The Gifted: 2×02 unMoored

Disorientati. Alla deriva. Nella traduzione del titolo sta la chiave di lettura di questo secondo episodio di The Gifted, che si pone l’obiettivo di esplorare e approfondire gli stati d’animo dei protagonisti. Riprendendo la tradizione dei brevi flashback iniziali, unMoored ci mostra il momento del reclutamento di Thunderbird da parte della stessa Evangeline che già si era occupata di acquisire Polaris, rivelando così un ruolo non eccezionale ma costante dell’avvocato per i diritti umani. La scena, che serve da base portante per parte dell’episodio, è (volutamente?) un forte richiamo al primo film degli X-Men, quell’opera di Bryan Singer da cui tutto è iniziato: come allora c’era Wolverine che guadagnava denaro lottando in un bar, così qui c’è John impegnato a combattere, tirare su soldi e stordirsi di alcool e pillole. Il buon Logan incontrò in quel bar Rogue, mentre Thunderbird si trova davanti l’avvocato/drago che punta a dargli un nuovo scopo.

Così, nel momento di maggiore sconforto e disperazione, senza idee su come muoversi, John torna a rivolgersi a Evangeline: una sorta di ritorno alle origini che non solo apre la porta all’introduzione, nel mondo di The Gifted, dei Morlock, ma che ci rivela anche quanto la tragedia di Atlanta abbia letteralmente fatto a pezzi la rete mutante, ridotta a poche frange che cercano di sopravvivere e, soprattutto, senza pezzi grossi in grado di tenere testa a Reeva e alla sua Cerchia Interna.

Parlando dell’episodio precedente, ci eravamo posti alcune domande sulla nuova leader del Club Infernale e unMoored sembra volerci indicare una chiave di lettura ben precisa: Reeva è una donna che crede nel proprio ideale e sogno e che non ha intenzione di farsi ostacolare da nulla, soprattutto da qualcosa di insignificante come le vite di altre persone. Se non bastasse l’ordine dato alle Naiadi di uccidere i testimoni di quanto accaduto alla centrale elettrica, è il suo essere pronta a uccidere Andy a mostrare esattamente con chi abbiamo a che fare: sebbene siamo certi che ci sia un qualche legame emotivo tra lei e i mutanti che ha raccolto, questo non è sufficiente a fermarla nel caso ritenga necessario rimuovere pesi morti. Il blocco mentale di Andy, il suo silenzio fin troppo opportunamente interrotto, erano punti deboli che Reeva non poteva permettersi, così come impensabile sarebbe stato un ritorno del ragazzo alla sua famiglia biologica e non. Abbiamo paragonato la donna a una versione di Magneto e quanto stiamo vedendo ci conferma la bontà di tale intuizione, di cui siamo curiosi di conoscere lo sviluppo.

Nel frattempo, Lorna – incredibilmente rilassata dopo un parto quanto meno drammatico – dimostra di essere ben conscia del pericolo in cui si trovano lei e il giovane Strucker, a chiarire che né lei né – forse – il ragazzo sono ciechi quanto il finale della stagione precedente avrebbero dato a intendere: Polaris ha deciso che tra la Rete Mutante e la Cerchia Interna, quest’ultima ha più possibilità di dare a sua figlia un futuro sicuro, ma ciò non implica che non sappia quanto Reeva e le Naiadi (o quasi tutte le Naiadi, come avremo modo di vedere) siano mortalmente pericolose. Da vedere quanto la scena finale dell’episodio influenzerà gli sviluppi futuri e porterà a un riavvicinamento con Eclipse e la rete.

La crisi di Andy ha origine nello stesso sogno di Lauren, a dimostrare quanto il legame tra i due ragazzi – pur non gemelli – vada ben oltre il semplice uso combinato dei poteri. Il collegamento mentale li porta a vivere la stessa scena da angolazioni diverse e – scopriamo – con un finale tragico per la maggiore degli Strucker. Se per il ragazzo questo significa cercare – inefficacemente – un contatto con la sorella, per questa la spinta è letteralmente opposta: Lauren ha ben presente il pericolo nell’utilizzo del potere di Fenris e l’idea di poter anche accidentalmente uccidere altre persone la tormenta da Atlanta, lacerandole l’anima; se la vicinanza col fratello dovesse comportare tali conseguenze, la giovane è pronta al doloroso sacrificio.

Un pensiero ben poco in linea con la sempre più ossessionata Kate, tanto cieca da non comprendere quanto i suoi comportamenti – e quelli di Reed, reo di tenere nascosta la sua mutazione in corso – stiano distruggendo la sua famiglia. Se vogliamo trovare un punto debole all’episodio dobbiamo fermarci proprio sulla famiglia Strucker: gli scontri, i silenzi, le incomprensioni sono mezzi narrativi molto classici e altrettanto abusati che qui rischiano di essere non solo tirati per le lunghe, ma anche tarati male; il comportamento dei personaggi, Reed e Kate in primis, inizia ad apparire disallineato con ciò che sappiamo di loro: per ora possiamo giustificare il tutto con lo stress e la disperazione, ma qualche correzione di rotta è estremamente necessaria.

Così come sarebbe necessario iniziare a usare Blink per scopi diversi dall’aprire un portale ogni tanto, far sesso con Thunderbird e fare qualche battutina: il personaggio ha potenziale ed è stato già dimostrato, sarebbe il caso di ricominciare a dargli lo spazio che merita.

Uno spazio che, invece, potrebbe essere tolto all’agente Turner: i momenti con lui protagonista in questo episodio sanno di vecchio, riproponendo una fissazione che ha fatto il suo corso con la stagione precedente. Se il tutto sembra orchestrato per dargli una sorta di conclusione, dubitiamo che lo scopo finale sia quello ma al contempo speriamo sinceramente non si riprenda lo stesso meccanismo già visto.

Da tenere d’occhio, infine, Esme. I suoi dubbi sull’opportunità di uccidere i testimoni della centrale ma anche e soprattutto Andy sembrano indicare, insieme alle frecciate delle sorelle, che la Naiade non sia più del tutto a suo agio coi metodi di Reeva: è in previsione uno scontro tra gemelle? Di sicuro sarebbe interessante da vedere, così come è molto divertente la resa degli scambi mentali tra le tre. Skyler Samuels è evidentemente sempre più a suo agio nel ruolo.

Pochissima azione, quindi, ma un’ottima costruzione dei personaggi e dei relativi stati d’animo: la tessitura sta procedendo bene e il desiderio di vedere i prossimi sviluppi è alto.

Chiudiamo con una speranza che quasi sicuramente non verrà soddisfatta: vedere Evangeline trasformarsi completamente in drago prima della fine della stagione.

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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