Todo Modo

Lo ammetto, a scrivere questa recensione mi sento un po” in imbarazzo.

Non perché il libro mi è stato regalato da una cara amica e non mi sia piaciuto, anzi.

Il motivo è che il libro mi è piaciuto ed io mi sento limitato nel poterne parlare.

Limitato perché tocca corde che ho spesso e volentieri tenute da parte ed ora, d”improvviso, me le ritrovo di fronte.

Limitato perché mi sono reso conto più volte, leggendolo, che avrei voluto capire ancor meglio molte delle citazioni usate.

Ma è questo il bello di molti libri: far perdere la sensazione di sicurezza che si ha leggendo ciò che ormai si conosce, permettendoci così di andare avanti ad imparare e capire ancor meglio ciò che ci circonda.

E, se ci pensiamo, è incredibile quanto un libro che ha la mia età  sia in grado di gettare una luce accusatrice non solo sulla realtà  di allora ma anche, e qui sta la tristezza, su quella di oggi: cambiano i nomi, cambiano le facciate, ma la sostanza rimane quella.

La trama, fintamente gialla, non è che la scusa per diverse dissertazioni, alcune sotto forma di monologhi del notevole Don Gaetano ed altre come dialoghi tra la voce narrante, un pittore capitato nel luogo della vicenda quasi per caso, ed il suddetto Don Gaetano oltre a politici vari e di varia natura: dissertazioni filosofiche, culturali, politiche, artistiche ma, soprattutto, sempre e comunque metaforicamente, dato che raramente in questo romanzo una frase ha un significato esclusivamente letterale.

Un libro strano, che esamina i rapporti tra potere e chiesa e la natura dei due poteri (laico e cristiano), tanto vicini da essere indistinguibili, tanto svuotati da rappresentare il nulla eppure così affamati di sostentamento.

Come dicevo la trama è fintamente gialla: è vero, ci sono degli omicidi, ma sono solo una scusa per parlare di ben altro.

Il finale? Non da libro giallo, senza dubbio. Perché qui, volenti o nolenti, è rappresentata la realtà  e raramente la realtà  ha un finale come ci aspetteremmo.

Da leggere, digerire e, col tempo, rileggere.

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

Potrebbero interessarti anche...

2 risposte

  1. quieteblu ha detto:

    Sarò di parte, ma questa recensione è perfetta :))

    E io sono molto felice 🙂

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner