Senza fiato

Troppo da fare, troppo a cui pensare, troppo, troppo, troppo.

Gli impegni e gli adempimenti si vanno a sommare al lavoro, già ben oltre il livello massimo di sicurezza e con la prospettiva di rimanere a questi ritrmi per parecchio tempo ancora.

La mente è travolta da pensieri sempre più pressanti, il sonno è costantemente agitato, il risveglio sempre difficile.

Avrei bisogno di fermarmi, di cercare di raggiungere una nuova stabilità fisica e mentale, di capire bene chi e cosa sarò d’ora in poi, di rendermi conto di che strada prenderà la mia vita o vorrò farle prendere.

Avrei bisogno di giorni per me stesso, di vivere delle giornate esclusivamente per me, da solo e le persone a me più care.

Avrei bisogno di respiro, di riposo, di calore.

Ed invece devo correre, fare, pensare, agire, senza posa, senza tregua, senza più fiato, con la consapevolezza che ancora tanto c’è da fare e che ogni giorno sempre saltar fuori qualcosa in più da gestire e da sistemare nel più breve tempo possibile.

Non voglio cascarci di nuovo.

Non voglio fare lo stesso errore di dodici anni fa, quando mi impedii di metabolizzare tutto buttandomi a capofitto in tutto ciò che poteva impegnarmi.

Non voglio trovarmi tra mesi o anni a distruggere tutto per pagare il prezzo di una tale anestesia emotiva.

Mi dicono che sono forte.

Mi dicono che sono in grado di superare tutto.

Mi dicono che ho le spalle larghe.

Ma anche chi è forte, anche chi ha le spalle larghe, anche chi è in grado di superare ogni ostacolo può stancarsi ed aver bisogno di fermarsi a respirare.

In questo momento vorrei solo questo.

Fermarmi.

Riposare.

Respirare.

E camminare un passo alla volta.

Ricaricarmi.

Solo questo.

Ricaricarmi.

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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8 risposte

  1. alex304 ha detto:

    io credo invece che essere forti in certe situazioni sia impossibile. Per questo trovo assolutamente sano, giusto, adeguato fidarsi di qualcuno che ti aiuti a sorreggerti. L’unica cosa da fare è accettare tutti i propri stati d’animo, nell’attesa di poterli capire e assimilare, guadagnando così un nuovo equilibrio.

  2. Laretta27 ha detto:

    Ascoltati, Aries.

    Ascolta ciò di cui hai bisogno ORA. E fallo. Siamo sempre impegnati e di corsa che non abbiamo mai il tempo per fermarci un attimo a riflettere perchè ci sentiamo un po’ così…

    Ascoltati e cerca di capire di cosa hai bisogno per essere più sereno (cosa che hai già  fatto), e poi se necessario prenditi un po’ di tempo (un paio di giorni, una settimana,…) e ricaricati. Mi raccomando però, fallo!

  3. Elettraoro ha detto:

    Non sei solo, hai una moglie e degli amici, fatti aiutare da chi ti sta vicino. Gli stati d’animo si alterneranno seguili, ti faranno sfogare, ma non sei solo ricordalo!

    bye

  4. Aries ha detto:

    @Alex: l’intenzione è assolutamente quella, senza ombra di dubbio. Il problema è riuscire a trovarne modo e tempo… cosa che, anche se dovrebbe essere la più importante e banale, diventa anche la più complicata e non per mancanza di volontà  :/

    @Laretta: grazie, davvero. La voglia ed il bisogno di farlo ci sono. La possibilità  è già  un’altra cosa :/ Vedremo…

    @Elettra: (non moglie, compagna 😉 )…. non temere, non tengo lontane le persone veramente care ed importanti. I falsi amici sono un discorso a parte, ma so che non ti riferivi a quelli. Per il resto, vedi quanto scritto a Laretta e Alex.

    E grazie, davvero 🙂

  5. caterinapin ha detto:

    Quando trovi LA soluzione (come ben sai vivo questa situazione da più di 3 anni…) fammelo sapere che ti copio…

    Resisti caro, ma comunque non pretendere troppo da te stesso, sennò rischi di afflosciarti. Lasciatelo dire da una che lo sa anche troppo bene, purtroppo!

    Un grande abbraccio 😉

    Splinder mi ha risolto l’inghippo per fortuna! Son stati gentilissimi…

  6. Aries ha detto:

    Grazie amica mia, davvero.

    Ti abbraccio forte anch’io 🙂

  7. utente anonimo ha detto:

    senza voler fare il “saputone” (non mi ci vedo in questo ruolo) la cosa che io ho fatto in questa situazione è stata vivere giorno per giorno lasciando arrivare quello che arriva…(anche le tranvate nei denti e tu lo sai)…..sai e te l’ho ribadito che non ci sono solo per stressarti ma riesco anche ad ascoltare (anche se non ci si sente troppo spesso)……se ti serve fai un fischio….sai fischiare??(cit:)

    zeb

  8. Aries ha detto:

    @Zeb: grazie, davvero. Hai pienamente ragione: l’unica cosa è che tra ciò “che arriva” non mi farebbe schifo ci fosse anche del tempo utile per digerire il tutto… ma grazie di cuore

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