Ultimissime dal nostro inviato al fronte

Si inizia…
Cerco di rendere l’inizio indolore tirando prima fuori la macchina per scrivere e sperando che il gentil genitore si accontenti quel tanto che basta per scordarsi il computer…
Accendiamo la macchina, tiriamo fuori un foglio e la testiamo Sweetie ed io per evitare commenti del cavolo dal gentiluomo 71 enne.
La macchina funziona (purtroppo, forse…), il babbo arriva e si siede accanto a me.
Sudo freddo.
–         Dunque, babbo, per fare il maiuscolo premi questo pulsante e questo per sbloccarlo
–         Ah, ma perché c’è quella luce accesa?
–         Quella è la spia di accensione, babbo (cavolo di goccia lungo la schiena…)
–         Ah, ma prima non era accesa (la goccia si sta divertendo sul coccige…)
–         Sì, babbo, era accesa…
–         Senti, ma per fare lo spazio?
–         Lo spazio è questa barra lunga, la vedi?
–         Ah. Certo però che scrive piccolo, eh?
–         Sì, ma non si possono cambiare i caratteri (e qui interviene Sweetie, bastarda, con un bel “ma col computer sì, eh?”… il mio sguardo minaccia ritorsioni)
–         E se tieni premuto il pulsante va avanti a scrivere il carattere?
–         Sì, babbo
–         Quindi devo premere piano, eh?
–         Direi di sì
–         E questi tasti qui a cosa servono? (indicando i tasti per tabulazioni ed allineamenti vari…)
–         Quei tasti lì per te NON ESISTONO, capito?
–         Ah, non esistono?
–         No, non esistono, ci sono ma non ci sono, ok?
–         Ok ok…
 
Perde brevemente interesse e mi mostra un volantino di un concorso di poesia al quale vuole mandare una sua “opera”: il bando dice esplicitamente “invio esclusivamente via mail”.
Sudo di nuovo.
Mi faccio coraggio:
–         Non c’è problema, domani lo posso mandare io
–         Non c’è problema non c’è problema, prima devi vedere se il coso (il pc, n.d.r.) funziona!
–         Veramente se c’è bisogno ho il portatile
–         Gne gne gne (giuro…), va beh, ma mica puoi mandarla! Prima devi copiarla! (sic)
–         Babbo. Era. Sottinteso.
–         Eh già, era sottinteso….
 
Guardo Sweetie e le dico “prendi appunti, che ho materiale per il blog”.
Lui sente e risponde “occhio a come parli, eh?”… Chissà che insulto sia “blog”, ho paura a chiederlo…
 
Signore, dammi la forza, che domani dovrei ancora mostrargli come funziona Word: se ho fortuna mi scoppiano in faccia entrambi gli alimentatori… se ho fortuna…

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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8 risposte

  1. utente anonimo ha detto:

    ROTFL!!!MITICO!!!!

    [in coro]ANCORA,ANCORA,ANCORA,ANCORA[/in coro]

    Wolviesix

  2. FiocoTram ha detto:

    Gli informatici sono strutturalmente incapaci di insegnare ^^ .

    L’alfabetizzazione informatica sarà  piena di sfide del genere, orsù, domani voglio vederti in un centro sociale arci per anziani a spiegare come si installa Ubuntu!^^

  3. Aries ha detto:

    @Fioco: pensa quante cose scopro dopo aver insegnato per 9 anni, eh? 😉

  4. OmbreDeNuit ha detto:

    *.* tuo padre è un mito… ecco da chi hai preso!

  5. Aries ha detto:

    @Sean: com’è che non sono sicuro di aver ricevuto un complimento??? 😀

  6. utente anonimo ha detto:

    di sicuro hai ereditato la comprensione dell’informatica 😛

    sage

  7. Blutriskell ha detto:

    Mio padre in Francia si è comprato da poco un portatile, non è che potresti fargli un minicorso in video conferenza???? in francese? 😛

  8. Aries ha detto:

    Opsssss… non parlo francese 😀

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