Ricordi in bottiglia

Stasera avevo intenzione di parlare d’altro, ma l’episodio appena concluso di Lost (e chi non coscesse Lost sappia che si sta perdendo uno dei più bei telefilm di tutti i tempi) mi ha infilato uno di quei pensieri in testa che devo assolutamente esprimere altrimenti continuano a ronzare (e poi chi dorme stanotte?).

Nell’episodio in questione una dei protagonisti, durante un flashback, seppellisce vicino ad un albero una "capsula del tempo" (oddio, in questo caso era più una semplice scatola di metallo, ma non stiamo a formalizzarci): per chi non lo sapesse le capsule del tempo sono contenitori che dovrebbero proteggere da ogni forma di intemperie il proprio contenuto e che vengono tipicamente sotterrati con l’idea che possano venire alla luce decenni dopo per mano di chi li ha seppelliti in origine o, addirittura, delle generazioni future; una sorta di messaggio ai posteri, quindi…

Devo dire che mi è capitato molte volte di vedere in serie o film americani scene relative a questi oggetti, mentre nel nostro Paese ritengo sia un’usanza rara se non addirittura inesistente: la motivazione non so quale possa essere… forse gli statunitensi sono più proiettati al futuro, forse ci tengono a lasciare il segno (come se alcuni di loro non facessero già abbastanza…) o forse, semplicemente, hanno una storia talmente breve alle spalle da volerne entrare a far parte in questa maniera un po’ artificiosa.

Però… però… non posso negare che l’idea di una capsula del tempo un po’ mi affascina: a pensarci bene l’immagine di qualcuno nel futuro (o di me stesso invecchiato) che scopre qualcosa del me odierno, della mia vita, della nostra vita, beh, effettivamente mi intriga…

Allora perché non farla?

Perché non prendere un bel cilindro metallico ed ermetico ed infilarci dentro qualcosa ad aspettare qualcuno o qualcosa che torni a recuperarlo?

Perché, semplicemente, la mia (e, ritengo, anche quella di molti che mi leggono) scatola del tempo mi circonda ogni giorno.
Perché ciò che mi ruota intorno è risultato di ciò che sono stato fino a ieri.
Perché il confronto col passato posso viverlo ogni giorno quando mi capita sotto gli occhi una vecchia foto, una mail di uno o sei anni fa, un semplice scontrino della spesa scordato nella tasca del giubbotto che non metto da sei mesi.
Perché per continuare a crescere il confronto col passato deve essere continuo, senza che questo ovviamente ci leghi, ma senza neanche scordarlo col rischio di commettere ancora vecchi errori o dimenticare le gioie di ieri.
Le vere capsule del tempo sono quelle della nostra memoria, sia essa nella nostra mente, negli oggetti o anche nelle parole di un blog come questo che, letto a ritroso, crea anch’esso una piccola storia di com’ero ieri, l’altro ieri ed una settimana fa, come giustamente mi faceva notare un’amica giusto oggi.

E poi, scusate, voi ci terreste davvero ad aprire una scatola fra 30 anni e rendervi conto all’improvviso di aver sbagliato strada al primo bivio?
Non conviene tenere d’occhio sempre il percorso dietro di noi così da essere sicuri di non perderci?
Secondo me tanto male non fa…

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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6 risposte

  1. Anonimo ha detto:

    Sai che anche a me l’idea della capsula del tempo ha fatto pensare? Ho provato un po’ a riflettere sulle cose che avrei potuto infilarci io, ma dopo un po’ mi sono arenata… preferisco averle attorno, dentro a qualche cassetto, in qualche armadio…
    Mi capita spesso di rileggere lettere, mail, di scovare qualche oggetto dimenticato da qualche parte che per anni non avevo visto, ed è sempre una bella riscoperta.
    Però devi ammetterlo: ci sono momenti in cui bisognerebbe chiudere dentro ad una scatola certe cose, certi vecchi ricordi… bhe… non li seppellirei, però…

    Noemi

  2. Aries ha detto:

    Appunto, è quello il fatto: perché seppellirli quando possiamo tenerli con noi e farli nostri ogni giorno se necessario?

    PS: felicissimo di avere anche te tra i lettori 🙂

  3. Anonimo ha detto:

    anche a me l’idea della capsula ha sempre attratto e sinceramente se non l’ho ai fatta stato solo per la voglia.
    E’ vero e’ bello aver le parti del nostro passato intorno a noi o a nostra disposizione, ma il bello e il fascino del “ritrovare” mi attira moltissimo

    pensare di rivedere tra 30 anni cose che mi aiutano a ricordare pensieri e idee di un tempo andato che mi facessore riscoprire come vedevo allora a il mondo e cosa consideravo importante
    oppure anche il fato appunto che qualcuno un giorno la ritrovi e possa scoprire attraverso di esse ricordi di un passato ormai dimenticato….questo mi affascina

    ora un commento a parte riguardo a lost….una nave…una nave
    spero che la 2 stagione arrivi presto 🙂

  4. Aries ha detto:

    A chi lo dici… ancora un lunedì e poi l’astinenza! :/

  5. Anonimo ha detto:

    Da brava Cancro vivo praticamente dentro una capsula del tempo: non riesco a buttar via niente. Ed è un bel guaio. Pensa che ho ancora il costuma da bagno arancione di quando avevo due anni 🙂

  6. Aries ha detto:

    Il problema è se provi ancora ad indossarlo ;-))))

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