124. Fermarsi

19.14.

Sono seduto in Piazza Gae Aulenti da tre ore.

Tra poco mi alzerò per tornare a casa.

In queste tre ore sono stato seduto fuori dalla Feltrinelli Red sfruttandone la wi-fi.

Tavolini all'aperto, un clima fresco che sembra avermi aspettato, un po' di pioggerella.

Il mio Ipad, la tastiera, il romanzo da scrivere.

Intorno a me la vita che scorre.

Uccellini che mangiano briciole sul tavolo accanto.

Cani che giocano felici nelle fontane (giusto ora c'è un golden sdraiato direttamente in acqua come fosse il proprietario della fontana).

Bambini che sguazzano seminudi.

Turisti.

Coppie.

Adolescenti che ballano.

Le parole che pian piano escono.

Sentire di essermi preso il mio tempo oggi, quando più ne avevo bisogno.

Scrivere.

Mandare qualche messaggio.

Sentirsi bene nonostante tutto.

Sentirsi al posto giusto.

Sorridere.

E intanto sono le 19.18.

Devo alzarmi.

Andare a preparare la valigia.

Ma questo è uno di quei momenti.

Quelli che, se potessi, faresti non finire mai.

Ok.

Mi alzo.

Tra poco.

Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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