A volte
A volte ci sarebbero talmente tante cose da dire che non ne esce neanche una.
Così si aspetta e si lascia che i flussi di parole ed emozioni si riorganizzino da soli e magari, poi, alla fine molte di quelle cose rimangono dove sono, che non sempre tutto va detto, a volte va sussurrato, altre solo sentito e vissuto.
Ecco perché non sto scrivendo molto.
Sono giorni particolari.
Cambiamenti.
Enormi cambiamenti.
Di vita.
Di pensiero.
Di azioni.
Di pelle.
Forse, in fin dei conti, di me stesso.
Distruzione per ricostruire, con le paure, il dolore, le responsabilità, le conseguenze che seguono.
E le speranze.
Sempre le speranze.
Così si ricomincia.
Da zero.
O forse no.
Ma si ricomincia.
Ora.
(Ma torno prestissimo, eh? Che questo posto rimane. La scrittura rimane. Sempre)
E’ mezz’ora (giuro mezz’ora) che fisso sto cazzo di form e non so cosa scrivere.
E tu questo lo capisci, vero? Lo so.
Cazzo…
Sì. Lo capisco.
Stessa cosa…
I know
Non so cosa aspettarmi, ma so che qualcosa di grosso bolle in pentola.
Deve essere qualcosa di veramente eclatante, perchè non sei mai stato così ermetico.
Però forza mi raccomando, stringiti forte tra le tue braccia e sussurrati “mi voglio bene, mi voglio bene……”
4p
Purtroppo in questo caso preferisco essere così ermetico, ma grazie veramente. Di cuore.
Non ci si può rilassare un attimo, oh.
Okkei
Paziento con pazienza e nel dubbio immagino cose importanti e belle anche quando faticose…
e io apsetto, con la speranza, che tu riprenda presto a scrivere qui