Fumo e Specchi
Giuro che io ci provo, davvero.
Non è che mi accosti ad occhi chiusi ai libri di quel pazzo scatenato che è Gaiman.
Anzi, ogni volta che ne apro uno nuovo una parte di me teme che sia giunto il momento di rimanere deluso.
Poi mi capita sotto mano un volume come “Smoke and mirrors”, raccolta di racconti mai tradotta in Italia e con ben scarsa possibilità che veda la luce in futuro, e non posso fare a meno di essere contento di aver rimandato ulteriormente quel momento.
Il racconto, l”ho già detto tante volte, è una forma di narrazione veramente particolare e, per certi versi, pericolosa: non ha la possibilità di colpire sulla lunghezza come un romanzo, al quale possiamo perdonare momenti più fiacchi, e spesso non può neanche contare su approfondimenti eccessivamente lunghi; il racconto deve “arrivare”, deve trasmettere il suo scopo nel giro di poche pagine, a volte addirittura poche righe.
Va da sé che non è affatto detto che un bravo romanziere sia anche in grado di scrivere anche buoni racconti.
Eppure succede.
Leggere Smokes and Mirrors è a tutti gli effetti tuffarsi in decine di mondi diversi, alcuni molto simili al nostro, altri lontanissimi ed altri ancora che potrebbero tranquillamente essere proprio il nostro: Gaiman non risparmia nulla, nessuna forma di scrittura (racconto breve, racconto lungo, poema), nessuna ambientazione (sia essa fantasy, horror, religiosa o fiabesca), nessun”idea per quanto disturbante possa essere.
Ovviamente potranno esserci racconti più o meno affini al lettore, ma la varietà , la forza ed il genio dietro ognuno di essi sono innegabili.
Così, se masticate l”inglese, provate a buttarvi in questi mondi: potreste scoprire cosa succede in un mondo in cui non ci sono più animali, cosa passa per la testa di Babbo Natale, qual è la vera storia di Biancaneve, cosa ci fa un Lupo Mannaro nel mondo raccontato da Lovecraft, cosa possono avere a che fare una cura per il cancro ed il cambio di sesso e via dicendo in questo modo.
Alcune segnalazioni personali:
– Murder Mysteries, che narra del primo omicidio… avvenuto in paradiso! Da notare che ne è stata tratta una graphic novel pubblicata in Italia col titolo “Mistero Celeste”
– Babycakes, a detta stessa dell”autore il racconto più disturbante che abbia mai scritto ed effettivamente fatico a dargli torto
– Snow, Glass, Apples, la vera storia di Biancaneve
– The wedding present, che compare addirittura nell”introduzione al volume ed è una bella rivisitazione del mito di Dorian Grey
Alcuni racconti, poi, compaiono anche in M is for Magic (in Italia “Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere”): tra questi da gustarsi tante volte “The Price”, uno splendido racconto per chi ama i felini, soprattutto quelli neri, e “Chevalry”, che ci mostra come si possano fare veri affari d”oro nei negozietti di oggetti usati 😉
Veramente bello.
Sai vero che, più o meno direttamente stai diventando il mio consigliere personale di letture serali/notturne/diqualsiasimomentodellagiornata? Quindi acquisterò anche questo… occasione per rispolverare un po’ di inglese non commerciale.
P.S.: sai, ho consigliato "il vangelo secondo Biff ad un amico prete, attendo di sentire i suoi commenti. Mio fratello lo ha praticamente adorato, e divorato (secondo i suoi ritmi di lettura, s’intende…). :)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
E tu lo sai che mi fai un grande onore? 🙂
Fammi sapere cosa ne dirò il tuo amico prete, sono curiosissimo!
Cerrrrrrrrrto… anch’io sono troppo curiosa di sapere che ne pensa! 🙂
Due giorni fa ho fatto incetta di libri e ne ho preso un altro dello stesso autore, mi pare si intitoli "un lavoro sporco" o qualcosa del genere.. spero sia bello quanto IVSB! 🙂
Ce l’ho in coda di lettura, ne parlano molto bene anche se, ovviamente, l’argomento è ben diverso 🙂
Sì è vero, però deve essere molto interessante, e non vedo l’ora di iniziarlo.
E’ da un po’ che sono su un libro che non riesco a finire di leggere. Ma non riesco a lasciare i libri a metà, dunque mi devo sforzare… Uff (ah… il libro è 1984… )
Eh, lo so che è pesantuccio, ma quando lo finirai ringrazierai di averlo fatto… è un libro troppo importante e bello e la frase finale fa rabbrividire.
L’ho voluto leggere per contrapposizione a "il mondo nuovo" e per poi rileggere "ritorno al mondo nuovo" visto che cita continuamente 1984.
Ora direi che si sta facendo interessante, ovvero, da quando comincia a leggere il libro, sta diventando più scorrevole, comincia a "parlare la mia lingua"…
Ed andrà migliorando… è un libro che va letto, anzi, va letto e riletto…