{"id":944,"date":"2008-08-29T21:43:00","date_gmt":"2008-08-29T20:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/server:81\/wordpress\/?p=944"},"modified":"2011-02-27T16:28:23","modified_gmt":"2011-02-27T15:28:23","slug":"recensioni-occhio-post-extra-large","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2008\/08\/29\/recensioni-occhio-post-extra-large\/","title":{"rendered":"Recensioni (occhio, post Extra Large)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Un post che copra undici recensioni \u00e8 veramente lungo, ma onestamente non avevo alcuna voglia di farne undici diversi e meno ancora di postarne una al giorno, per cui vi tocca fare questa indigestione in una botta sola o, se preferite, andare a leggere quelle che vi interessano direttamente sulla mia libreria di Anobii \ud83d\ude42<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Fatto sta che di seguito trovate il resoconto delle letture di queste ultime due settimane, sperando che possa essere un gradevole spunto per gli interessati. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/strong>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E l&#8217;uomo incontr\u00f2 il cane<\/font><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Konrad Lorenz \u00e8 a tutti gli effetti il padre fondatore di quella scienza affascinante e fin troppo trascurata che \u00e8 l&#8217;etologia, ovvero lo studio del comportamento animale e, per ampliamento (o restrizione?) dell&#8217;uomo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Chi mi conosce o segue questi miei deliri da tempo sa quanto io ami i libri di Desmond Morris: bene, senza l&#8217;opera di un uomo come Lorenz quei libri, semplicemente, non esisterebbero.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">In &#8220;E l&#8217;uomo incontr\u00f2 il cane&#8221; Lorenz si pone un obiettivo semplice eppure enorme: partire dalle basi del rapporto tra l&#8217;essere umano ed il suo pi\u00f9 leale compagno e proseguire affrontando vari aspetti di tale rapporto sia tramite aneddoti spesso gustosi ed altrettanto spesso teneri, sia tramite una spiegazione scientifica ed obiettiva a determinati comportamenti canini.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E&#8217; un libro piccolo ma dal contenuto enorme che chiunque ami i cani ed in realt\u00e0\u00a0 anche chiunque non li ami dovrebbe leggere per imparare a conoscere meglio questi splendidi animali.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Si legge volentieri e velocemente, tanto che alla fine l&#8217;unico dispiacere \u00e8 che sia tanto breve.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Bello.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E ringrazio Quieteblu che me ne ha parlato tempo fa: io di Lorenz conoscevo ed avevo letto solo &#8220;l&#8217;anello di Re Salomone&#8221; e mi ero perso questa chicca.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Tokyo Soup<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Incuriosito dalla recensione fatta da Quieteblu ho deciso di provare anch&#8217;io questo romanzo di Ryu Murakami e devo dire di trovarmi totalmente concorde con quanto gi\u00e0\u00a0 scritto da lei nella sua recensione su Anobii.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Se devo proprio aggiungere qualcosa dir\u00f2 che &#8220;Tokyo Soup&#8221; \u00e8 un libro indubbiamente particolare, a tratti pesantemente crudo, in cui il senso di claustrofobia e di catastrofe imminente \u00e8 chiaramente percepibile; altrettanto evidente e percepibile \u00e8 il fatto che l&#8217;essere umano \u00e8 capace di adattarsi (quasi) a tutto, anche e soprattutto agli orrori peggiori: \u00e8 cos\u00ec che il protagonista e voce narrante riesce a giungere alla fine con una parvenza di sanit\u00e0\u00a0 mentale; ha affrontato un inferno di cui poteva sospettare l&#8217;esistenza ma che non aveva mai incontrato: quell&#8217;inferno l&#8217;ha toccato e trasformato per sempre, ma non l&#8217;ha trascinato con s\u00e9, almeno non per ora, e questo pu\u00f2 far nascere speranza (si pu\u00f2 sopravvivere a quasi ogni esperienza) o preoccupazione (ci si pu\u00f2 adattare a qualsiasi orrore fino a non percepirlo pi\u00f9 come tale).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Sar\u00e0\u00a0 il lettore a decidere cosa prevale.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Un appunto sullo strillone in copertina del volume, che recita &#8220;Una discesa agli inferi del sesso nei meandri di Tokyo&#8221;: non sono minimamente d&#8217;accordo; lo strillone avrebbe dovuto dire &#8220;Una discesa agli inferi nei meandri di Tokyo&#8221; perch\u00e9 \u00e8 vero che il sesso c&#8217;\u00e8, ma si tratta esclusivamente di un elemento di ambiente, una localizzazione della storia che, in fondo, col sesso ha ben poco a che fare.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">C&#8217;\u00e8 molta pi\u00f9 solitudine che sesso in questo libro.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E violenza, quella s\u00ec.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Comunque mi \u00e8 piaciuto, se non si fosse capito \ud83d\ude42<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">I figli di Matusalemme<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Leggere &#8220;I figli di Matusalemme&#8221; dopo aver letto &#8220;Lazarus Long, l&#8217;immortale&#8221; \u00e8 come mangiare un antipasto dopo aver fatto un&#8217;abbuffata della portata principale: buono, certo, ma non quanto lo sarebbe stato mangiandolo per primo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Purtroppo la situazione delle pubblicazioni in Italia \u00e8 tale che per leggere &#8220;Lazarus Long&#8221; ho dovuto dannarmi e procurarmelo su Ebay, mentre &#8220;I figli di Matusalemme&#8221; \u00e8 stato appena ripubblicato in Italia da Mondadori.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Se non si fosse capito, questo romanzo \u00e8 il primo che compone la saga di cui sono protagonisti Lazarus Long e la sua gente, i Matusalemme, ovvero esseri umani che per selezione genetica hanno raggiunto un grado di longevit\u00e0\u00a0 assolutamente inimmaginabile per il resto dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Ed \u00e8 proprio la differenza tra &#8220;Matusalemme&#8221; ed umani alla base di questo primo romanzo della saga: gli umani, convinti che i Matusalemme abbiano un segreto artificiale per avere una lunga vita, sono pronti a tutto per ottenerlo, persino al genocidio; i Matusalemme, dal canto loro, non hanno segreti da condividere e vogliono pertanto sopravvivere in pace.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">La soluzione arriver\u00e0\u00a0 proprio da Lazarus Long, il pi\u00f9 anziano, longevo ed irriverente tra la sua gente: i Matusalemme abbandoneranno la Terra e cercheranno di trovare rifiugio su un altro pianeta.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Non rivelo altro della trama, ma mi voglio soffermare su quanto Heinlein sia stato in grado di descrivere la diffidenza della gente comune verso il &#8220;diverso&#8221; e di come sia ciclico l&#8217;odio tra le varie popolazioni.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Un bel romanzo, sicuramente imparagonabile al succitato Lazarus Long, ma un ottimo tassello nell&#8217;intera saga.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Dovevo andarci<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Un libro di racconti pu\u00f2 nascere in vari modi: anzitutto pu\u00f2 essere una raccolta di racconti di un autore specifico, situazione abbastanza a s\u00e9 stante, dato che l&#8217;unico criterio di scelta pu\u00f2 essere qualitativo, cronologico o &#8220;di genere&#8221;; personalmente preferisco le raccolte complete e cronologiche, ma si tratta di gusti personali.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Poi ci sono le raccolte a posteriori: si decide di raccogliere racconti che abbiano in comune qualcosa (tipo anno di pubblicazione, genere, argomento, ecc&#8230;) e si cerca di filtrare il meglio di ci\u00f2 che si ha a disposizione.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Infine c&#8217;\u00e8 il caso forse pi\u00f9 raro, ma anche pi\u00f9 rischioso: si chiede ad un gruppo di autori di scrivere un racconto su un certo argomento e, sostanzialmente, si incrociano le dita.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Era avvenuto all&#8217;incirca cos\u00ec, con risultati molto gradevoli, con il libro dei sogni di Sandman ed \u00e8 avvenuto cos\u00ec, ma a mio parere con una qualit\u00e0\u00a0 ben pi\u00f9 modesta, per &#8220;Dovevo andarci&#8221;.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">L&#8217;idea \u00e8 sicuramente molto carina: 15 autori parlano di viaggi alla ricerca di se stessi o di una particolare meta; dei veri e propri pellegrinaggi, siano essi dell&#8217;anima o del fisico.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Definita l&#8217;idea, per\u00f2, il risultato non \u00e8 sempre dei migliori: certo, ci sono alcuni racconti estremamente piacevoli da leggere e che lasciano un buon sapore in bocca, che aiutano a riflettere o fanno viaggiare il lettore assieme allo scrittore; altri invece lasciano il tempo che trovano o, caso pi\u00f9 unico che raro, sono quasi illeggibili.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Sicuramente parte del problema sta nella mia diversa sensibilit\u00e0\u00a0 rispetto a chi quei racconti li ha scritti e vissuti, d&#8217;altronde \u00e8 parte del rischio con certi tipi di argomenti, fatto sta che quell&#8217;emozione che speravo mi arrivasse mi ha forse sfiorato in alcuni momenti, ma nulla di pi\u00f9.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Senza infamia e senza lode, direi.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Buona Apocalisse a tutti<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Prendete un Gaiman in versione Douglas Adams dei tempi migliori (grazie al considerevole apporto di Terry Pratchett).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Prendete la fine del mondo: s\u00ec, quella descritta nell&#8217;Apocalisse con i cavalieri, l&#8217;Anticristo e tutto il resto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Prendete un diavolo un po&#8217; angelico ed un angelo un po&#8217; diabolico.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Prendete un Anticristo inconsapevole ed il suo cerbero in versione mignon.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Aggiungete, tanto per insaporire il tutto, le belle (nel senso di perfette) profezie di una strega, una sua discendente ed un esercito antistreghe composto di due persone.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Condite con demoni vari, suore sataniste e logorroiche, un piano ineffabile che poi forse tanto ineffabile non \u00e8 o forse s\u00ec.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Shakerate con cura e gustate freddo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Ecco alcuni degli ingredienti base di &#8220;Good Omens&#8221; (o, in italiano, &#8220;Buona apocalisse a tutti&#8221;), un romanzo totalmente fuori di testa con degli spunti geniali e tanto, tantissimo humour inglese.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Non \u00e8 il romanzo della vostra vita.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Non \u00e8 neanche un romanzo che vi far\u00e0\u00a0 scervellare sul significato profondo della vostra vita (anche se qualche spunto ci sarebbe&#8230;).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E&#8217; un romanzo da prendere esattamente per quel che \u00e8: sano, sanissimo cazzeggio e, come non bastasse, anche intelligente.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Cosa volere di pi\u00f9?<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Le tre stimmate di Palmer Eldritch<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Voler recensire un romanzo come questo significa volere il proprio male, dato che si tratta di una partita persa in partenza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Stiamo parlando di un libro leggibile su tanti di quei livelli e con tanti di quegli spunti da non poter essere assimilato in una volta: sono certo che ad ogni rilettura mostrerebbe ulteriori angoli rimasti nascosti in quella precedente.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Ho usato spesso l&#8217;aggettivo &#8220;onirico&#8221; per descrivere sia romanzi di Dick che qualcosa di Gaiman, ma qui l&#8217;onirico assurge ad un nuovo livello, quello in cui va a sostituirsi alla realt\u00e0\u00a0 per poi essere anch&#8217;esso sostituito da un nuovo livello e da un altro ancora e chiss\u00e0\u00a0 quanti altri, sempre che non siano infiniti.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Dick ci porta in un mondo claustrofobico, in cui tutto sembra ormai essere senza via d&#8217;uscita: la vita sulla Terra \u00e8 destinata a peggiorare a causa del surriscaldamento globale che rende ormai impossibile vivere all&#8217;aria aperta, ma anche sulle colonie marziane si sopravvive pi\u00f9 che vivere, tanto che nessun terrestre ci si trasferirebbe se non precettato e, soprattutto, al punto che ogni marziano ha un solo modo di sfuggire alla propria vita, una droga che gli permette di viverne brevemente un&#8217;altra, letteralmente di plastica, ambientata sulla vecchia Terra.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Ed \u00e8 da questo punto principale che partono tutte le ramificazioni del romanzo: se una droga \u00e8 tanto forte da rendere un&#8217;allucinazione paragonabile alla realt\u00e0\u00a0, chi pu\u00f2 dire cosa sia la realt\u00e0\u00a0 e cosa la finzione? E quando, per scopi di entit\u00e0\u00a0 ben oltre l&#8217;essere umano, la sottile linea che divide universo mentale e fisico viene a cadere cosa succede? Come accorgerci che siamo svegli? Come accorgerci che stiamo sognando? E, cosa pi\u00f9 importante, \u00e8 cos\u00ec fondamentale la differenza?<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Non posso raccontare oltre la trama, a cui ho quasi solo accennato, perch\u00e9 semplificarla sarebbe non renderla giustizia.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E&#8217; un romanzo che va letto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E poi bisogna rifletterci sopra e, magari, rileggerlo.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">La Principessa Sposa<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Quando mi capita di leggere un libro del genere, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti un anno prima della mia nascita, quel che mi viene da domandarmi come prima cosa \u00e8: ma come cavolo ho fatto a non leggerlo prima?<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Certo, non \u00e8 sicuramente il romanzo pi\u00f9 famoso che sia stato pubblicato e solo ora si trova un&#8217;edizione decente grazie a Marcos Y Marcos, ma la frustrazione per averlo letto solo ora rimane.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Detto questo immagino si sia capito che questo libro mi \u00e8 piaciuto parecchio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Stiamo parlando, se vogliamo semplificare al massimo, di un libro di avventure &#8220;classiche&#8221;.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">C&#8217;\u00e8 una principessa, la donna pi\u00f9 bella del mondo, c&#8217;\u00e8 un feroce pirata, c&#8217;\u00e8 un mago della spada, c&#8217;\u00e8 un gigante, c&#8217;\u00e8 un principe non tanto principesco, c&#8217;\u00e8 un siciliano, c&#8217;\u00e8 un conte, c&#8217;\u00e8 magia e c&#8217;\u00e8 vero amore: ma tutti questi ingredienti del &#8220;classico&#8221; romanzo di avventura per ragazzi vengono miscelati in un modo talmente nuovo e godibile da diventare qualcosa di totalmente diverso; l&#8217;avventura si mischia all&#8217;ironia, la storia romantica si fonde con dialoghi brillanti e moderni e lo stesso stile di narrazione, su pi\u00f9 livelli con l&#8217;effetto &#8220;storia nella storia&#8221;, diventa un personaggio alla pari di tutti gli altri.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">E&#8217; assolutamente impossibile spiegare quanto brilli questo romanzo: va letto o, nel mio caso, divorato; fatevi questo favore e poi, magari, procuratevi anche il film che ne \u00e8 stato tratto negli anni &#8217;80 (tradotto in italiano come &#8220;La Storia Fantastica&#8221;), vi farete un doppio regalo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Il sangue dell&#8217;altra<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Tralasciamo (di nuovo) come un titolo come &#8220;Body Double&#8221; possa diventare &#8220;Il sangue dell&#8217;altra&#8221; e proseguiamo direttamente a parlare del romanzo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Penso di aver gi\u00e0\u00a0 scritto che seguo Tess Gerritsen da diversi anni, quando mi capit\u00f2 quasi per caso di leggere il suo &#8220;Forza di gravit\u00e0\u00a0&#8221; (romanzo, poi scoprii, piuttosto atipico rispetto al resto della sua produzione) e, subito dopo, il bellissimo &#8220;Il prezzo&#8221;: in linea di massima ho sempre gradito i suoi romanzi, pur avendo trovato l&#8217;ultimo che avevo letto un po&#8217; debole nello svolgimento, ed avevo voglia di provare ancora qualcosa di suo, possibilit\u00e0\u00a0 fornitami proprio da &#8220;Body Double&#8221;.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">&#8220;Il Sangue dell&#8217;altra&#8221; non raggiunge sicuramente i livelli toccati da &#8220;il prezzo&#8221;, ma \u00e8 un romanzo pi\u00f9 che godibile, ben strutturato, in cui accanto alla ormai &#8220;classica&#8221; Jane Rizzoli compare un nuovo personaggio femminile, Maura Isles, protagonista quasi assoluta della storia: una storia che parte da una situazione inquietante ed anomala, quella della scoperta di un cadavere in tutto e per tutto identico alla suddetta dottoressa Isles, per poi proseguire non solo nella classica ricerca dell&#8217;assassino, ma soprattutto nella ricerca di un&#8217;identit\u00e0\u00a0 messa fortemente in dubbio: d&#8217;altronde non capita spesso di scoprire di avere una gemella di cui si ignorava l&#8217;esistenza ed, ancor meno, di trovarla morta sotto casa propria.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Gradevole ed abbastanza avvincente: lontana dai picchi di Deaver o North Patterson, ma continuo a preferirla (per quel che ho letto) alla Cornwell, anche se so che qualcuno potrebbe rabbrividere leggendolo.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Nodo di sangue<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Avevo letto parecchi pareri positivi sui romanzi di Laurell K. Hamilton con protagonista Anita Blake ed il fatto di avere trovato il primo in edizione Tea mi ha permesso di iniziare ad &#8220;assaggiare&#8221; quest&#8217;autrice.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Anzitutto devo dire che il genere di questo romanzo \u00e8 difficilmente incasellabile: certo, ci sono vampiri e creature della notte, ma non \u00e8 minimamente classificabile come horror; direi invece, concordando con Coubert che nei commenti gi\u00e0\u00a0 accennava una cosa del genere, che si tratta di un vero e proprio thriller ambientato in un mondo soprannaturale.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Se lo guardiamo in quest&#8217;ottica il libro \u00e8 senza dubbio avvincente ed interessante: si notano diverse sbavature, alcune pi\u00f9 evidenti (tipo battute ripetute in vari capitoli, piacevoli la prima volta, stoppose la seconda) ed altre meno (in alcuni punti si fa davvero fatica a seguire completamente l&#8217;azione o le motivazioni di alcuni personaggi), ma spero si tratti di peccati &#8220;di giovent\u00f9&#8221; che poi verranno corretti nei romanzi successivi.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Nel complesso non mi \u00e8 dispiaciuto ed il personaggio di Anita Baker \u00e8 uno di quelli che posso tranquillamente imparare ad amare, ironico e cinico al punto giusto: direi che questo primo romanzo si prende la sufficienza piena, sperando che i successivi vadano in crescendo.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Il giardino delle belve<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Deaver, come ho scritto tante volte, \u00e8 uno dei miei thrilleristi preferiti, per cui ho sempre aspettative molto alte nei confronti di ci\u00f2 che scrive.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Quando poi si avventura su un romanzo tanto atipico per lui quanto questo &#8220;Giardino delle belve&#8221; allora si aggiunge un rischio aggiuntivo dovuto all&#8221;osticit\u00e0\u00a0 dell&#8221;argomento.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">In effetti mi \u00e8 stato difficile ingranare da subito con la storia: i romanzi ambientati nel passato ed, in particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno la tendenza ad opprimermi, soprattutto quando, come in questo caso, cercano di delineare gli orrori che all&#8221;epoca della storia, le Olimpiadi di Berlino, erano ancora in divenire.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Quindi non un demerito dell&#8221;autore ma una mia scarsa sintonia con la vicenda e, soprattutto, con l&#8221;ambientazione mi hanno fatto partire a rilento con la lettura: ad un certo punto, per\u00f2, Deaver si scatena e mette in gioco tutta la sua abilit\u00e0\u00a0 ben collaudata sfornando colpi di scena a raffica capitolo dopo capitolo e facendo venire una gran voglia di scoprire come la vicenda andr\u00e0\u00a0 a finire.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Un finale forse un po&#8221; troppo buonista ed in qualche punto tirato un po&#8221; pi\u00f9 via del solito.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Che dire? La sufficienza la raggiunge di certo, ma \u00e8 un po&#8221; lontano dai miei gusti per poter dare di pi\u00f9.<\/font><\/p>\n<p><b><\/b> <\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\"><\/font><\/b>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">I ragazzi di Anansi<\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Gaiman torna nel mondo gi\u00e0\u00a0 delineato in American Gods e, percorrendone la falsariga, crea un romanzo totalmente nuovo sia negli sviluppi che nel clima generale.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Dove American Gods tendeva ad essere cupo ed epico nella narrazione dell&#8221;incontro tra una natura umana ed una natura divina (e d&#8221;altronde non poteva essere diversamente, avendo tra i protagonisti Odino in persona), ne &#8220;I ragazzi di Anansi&#8221; troviamo un clima all&#8221;apparenza pi\u00f9 scanzonato e leggero (spesso anche divertente), con scene che sembrano provenire da &#8220;Buona Apocalisse a tutti&#8221;: scrivo &#8220;all&#8221;apparenza&#8221;, perch\u00e9 in realt\u00e0\u00a0 la trama si dipana in modo tale da far trovare il lettore a farsi molte pi\u00f9 domande di quante credesse all&#8221;inizio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Come dicevo, in American Gods avevamo Odino ed il suo piano, qui abbiamo Anansi, Dio-Ragno africano cui appartengono tutte le storie, e la sua inconsapevole (o quasi) discendenza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">In American Gods c&#8217;era un uomo come Shadow che doveva in qualche modo trovare un modo per rinascere dalle ceneri di una vita passata, in Anansi c&#8217;\u00e8 &#8220;Ciccio&#8221; Charlie che devo sollevarsi da una vita tanto mediocre da non permettergli neanche di rendersene conto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Di nuovo un bel viaggio nei vari mondi: quello che noi chiamiamo reale, quello dei sogni, che spesso \u00e8 pi\u00f9 reale del nostro, e quelli dei vari Dei presenti, passati e futuri, che finiscono per coesistere e convivere in modi spesso imprevedibili ed inintelleggibili.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Tahoma\" size=\"2\">Bello.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Un post che copra undici recensioni \u00e8 veramente lungo, ma onestamente non avevo alcuna voglia di farne undici diversi e meno ancora di postarne una al giorno, per cui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_s2mail":"","ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[8,20,73,54,23,58,37,25,34,38,32,78],"tags":[],"class_list":["post-944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalla-mia-libreria","category-jeffery-deaver","category-konrad-lorenz","category-laurell-k-hamilton","category-neil-gaiman","category-philip-k-dick","category-raccolte","category-robert-a-heinlein","category-ryu-murakami","category-terry-pratchett","category-tess-gerritsen","category-william-goldman"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p8QUWp-fe","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":1144,"url":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2009\/05\/08\/gli-otto-peccati-capitali-della-nostra-societ\/","url_meta":{"origin":944,"position":0},"title":"Gli otto peccati capitali della nostra societ&agrave;","author":"Aries","date":"8 Maggio 2009","format":false,"excerpt":"Ho gi\u00e0\u00a0 parlato di Konrad Lorenz su queste pagine: una\u00a0 lettura fondamentale per chi abbia interesse nell\"etologia, sia essa animale o umana. 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