{"id":8836,"date":"2019-09-04T19:55:00","date_gmt":"2019-09-04T17:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariesblog.it\/?p=8836"},"modified":"2021-04-23T16:02:51","modified_gmt":"2021-04-23T14:02:51","slug":"carnival-row-season-1-in-bilico-tra-aspirazioni-e-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2019\/09\/04\/carnival-row-season-1-in-bilico-tra-aspirazioni-e-risultati\/","title":{"rendered":"Carnival Row: Season 1 &#8211; In bilico tra aspirazioni e risultati"},"content":{"rendered":"\n<p>La prima sensazione che si ha dopo aver visto la prima stagione di <strong>Carnival Row<\/strong> \u00e8 di una serie con enormi potenzialit\u00e0 e ambizioni che, per\u00f2, deve anche decidere in che direzione vuole veramente andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 detto parlando del <a href=\"https:\/\/serialfreaks.it\/carnival-row\/1x01-some-dark-god-wakes\/\">primo episodio<\/a>, gli elementi narrativi utilizzati nella costruzione del mondo in cui si svolgono le vicende di&nbsp;<strong>Philo,&nbsp;<\/strong><strong>Vignette<\/strong> e degli altri protagonisti non sono del tutto innovativi, ma vengono miscelati in una ricetta che stimola e incuriosisce lo spettatore grazie a un adeguato mix di fantasia, realismo e mistero.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47821\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea di un mondo&nbsp;<em>steampunk<\/em>simil-Vittoriano con forti influenze fantastiche non \u00e8 certo nuova, ma la realizzazione merita un plauso: <strong>la fotografia e la costruzione delle scene sono sostanzialmente perfetti,<\/strong> gli effetti speciali (quasi sempre) adeguati e il realismo delle creature, siano esse&nbsp;<strong>Fate o Fauni<\/strong>, \u00e8 ottimale, con l&#8217;aspetto di questi ultimi ben studiato affinch\u00e9 ognuno abbia proprie caratteristiche ben discriminanti, una per tutte la forma e le dimensioni delle corna. <strong>La scelta di non lasciarsi andare in lunghe spiegazioni sui mondi e le identit\u00e0 delle creature o sulle definizioni di parole a noi oscure pu\u00f2 lasciare perplesso lo spettatore occasionale<\/strong>, ma permette un&#8217;immediata immersione nella vicenda, lasciando che le informazioni arrivino per deduzione e azioni pi\u00f9 che per definizione, un po&#8217; come se fossimo portati per mano nel mondo di&nbsp;<strong>Burge<\/strong> e dovessimo scoprire da soli tutto ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n\n\n<p>[pullquote]L\u2019idea di un mondo\u00a0<em>steampunk<strong>\u00a0<\/strong><\/em>simil-Vittoriano con forti influenze fantastiche non \u00e8 certo nuova, ma la realizzazione merita un plauso.[\/pullquote]<\/p>\n\n\n\n<p>Il realismo del mondo che ci viene mostrato \u00e8 maniacale, dallo sporco del&nbsp;<strong>Row<\/strong> del titolo alle scene di sesso che includono le Fate. La resa di luoghi come&nbsp;<strong>Tirnanoc<\/strong>, patria di origine di queste ultime, o di un bordello per chi ha gusti particolari, del porto come delle abitazioni pseudo-vittoriane \u00e8 precisa e coinvolgente e fa nascere il desiderio di poter esplorare personalmente questa realt\u00e0 cos\u00ec lontana eppure cos\u00ec vicina a noi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/l.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47822\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Rispetto a quello che si poteva evincere dai trailer e dal primo episodio, la storia tra il Philo di&nbsp;<strong>Orlando Bloom&nbsp;<\/strong>e la Vignette di&nbsp;<strong>Cara Delevingne<\/strong> non \u00e8 in realt\u00e0 il tema principale di questa prima stagione e fa pi\u00f9 da rumore di fondo che altro, <strong>venendo messa quasi totalmente da parte in un ampio arco della seconda met\u00e0 della stagione:<\/strong> a dirla tutta, siamo in realt\u00e0 piuttosto stupiti dello scarso <em>screentime&nbsp;<\/em>complessivo dedicato a Delevingne, considerate le premesse dei gi\u00e0 citati trailer. C&#8217;\u00e8 da dire che non \u00e8 certo l&#8217;aspetto romantico ci\u00f2 che attrae di pi\u00f9 di Carnival Row: la sua presenza \u00e8 anzi quasi un di pi\u00f9 che pu\u00f2 a volte sembrare piazzato l\u00ec per accontentare una fetta di pubblico, tanto che <strong>la dinamica tra Philo e Vignette funziona molto meglio quando i due sono tra loro ostili rispetto a quando vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molto pi\u00f9 importanti a livello narrativo sono le altre storyline che intersecano in modo pi\u00f9 o meno netto le strade dei due personaggi. In primis il crime\/mystery che fa da reale filo conduttore della storia di Philo e che funge da punto di raccolta finale di quasi tutte le altre trame. Lo svolgimento \u00e8 ben ritmato, con una buona dose di eventi e colpi di scena che riescono a non far annoiare quasi mai lo spettatore, incuriosendolo a sufficienza per andare avanti, <strong>nonostante non tutti i colpi di scena siano particolarmente sorprendenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47823\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La trama pi\u00f9 prettamente politica \u00e8 forse quella abbozzata peggio. Pur potendosi avvalere di attori del calibro di&nbsp;<strong>Jared Harris<\/strong> e di&nbsp;<strong>Indira Varma<\/strong> si ha l&#8217;impressione di un avanzamento a strappi, con momenti lenti, accelerate improvvise e nuovi stop fino al ricongiungimento con la trama principale. <strong>Molto di ci\u00f2 che si vede \u00e8 sensato e funziona dal punto di vista logico,<\/strong> ma l&#8217;effetto \u00e8 che sia troppo spesso accennato pi\u00f9 che approfondito e non permetta allo spettatore di assimilare a dovere gli eventi man mano che si verificano. <strong>Sicuramente diversi personaggi avrebbero giovato di un maggior tempo al fine di delinearli in modo pi\u00f9 completo<\/strong> e non solo abbozzato: uno per tutti&nbsp;<strong>Jonah<\/strong>, figlio del Cancelliere interpretato da&nbsp;Harris, che a seconda delle necessit\u00e0 \u00e8 prima un giovane inetto e viziato, poi un uomo manipolato da una persona ben pi\u00f9 in gamba di lui, poi quasi un fine stratega; non si nega che possa essere adeguatamente sfaccettato, ma \u00e8 necessario dare il tempo perch\u00e9 questi aspetti vengano fuori in modo adeguato proprio a causa del tipo di narrazione per azioni che si \u00e8 scelto di tenere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/m.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47824\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La trama pi\u00f9 slegata dalle altre \u00e8, pur piuttosto prevedibile nei suoi sviluppi, quella che diverte maggiormente, grazie alla buona alchimia tra&nbsp;<strong>Tamzin Merchant&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>David Gyasi<\/strong>. Il tema del razzismo, dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;intolleranza \u00e8 permeante in ogni scena di <em>Carnival Row<\/em>, al punto da poter diventare quasi doloroso in certi momenti: in questo contesto, la sottotrama di&nbsp;<strong>Imogen<\/strong> e&nbsp;<strong>Agreus<\/strong>, pur con tutti i suoi limiti, \u00e8 paradossalmente uno dei pochi sguardi di speranza verso una societ\u00e0 che di luminoso non ha praticamente nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, questo \u00e8 l&#8217;aspetto che pi\u00f9 colpisce della serie: la disperazione. Diffusa, serpeggiante, senza distinzioni tra oppressori e oppressi. <strong>L&#8217;odio verso il diverso \u00e8 tanto reale che sarebbe sufficiente cambiare la parola &#8220;Fae&#8221; con &#8220;Migranti&#8221; per avere una resa immediata del mondo attuale<\/strong> e, sotto questo punto di vista, la serie non \u00e8 e non vuole essere sottile: la sua denuncia \u00e8 immediata e non ha strati interpretativi, ma in certi casi gli strati interpretativi sono inutili se non dannosi e in questo periodo storico non fa male vedersi la realt\u00e0 sbattuta in faccia con le sue amare conseguenze.<\/p>\n\n\n<p>[pullquote]Se, guardando le scene finali, non viene in mente la parola\u00a0<em>ghetto<\/em> o peggio, allora vuol dire che non si \u00e8 attenti.[\/pullquote]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si pu\u00f2 evincere, Carnival Row affronta tanto e lo fa con una certa dose di ambizione,<\/strong> ma forse cerca di ottenere troppo con il tempo a disposizione. Con otto episodi e tre o quattro trame che dividono il loro <em>screentime<\/em> con il necessario <em>world-building&nbsp;<\/em><strong>non c&#8217;\u00e8 modo che tutti gli archi narrativi vengano sviluppati a dovere<\/strong>, un difetto che diventa pi\u00f9 evidente man mano che si raggiunge il finale di stagione. Mentre, infatti, la prima met\u00e0 riesce ad avere una buona crescita nel ritmo narrativo che risulta ben cadenzato, senza eccessive accelerazioni o, all&#8217;opposto, perdite di tempo, nella seconda qualcosa si perde e la necessit\u00e0 di portare a termine le storie conduce con s\u00e9 una fretta che abbiamo in parte gi\u00e0 evidenziato e che stona col lavoro fatto in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/p.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47825\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Accade tanto, accade velocemente e, a volte, accade senza la necessaria sorpresa o con scelte che sfiorano pericolosamente l&#8217;intervento del&nbsp;<em>deus ex machina<\/em> di turno.&nbsp;Il risultato finale \u00e8 che non sempre si riesce a emozionarsi come si vorrebbe, a essere stupiti o preoccupati o semplicemente coinvolti, pur consapevoli che non sia un difetto di ci\u00f2 che viene raccontato ma di come viene fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la gi\u00e0 confermata seconda stagione la speranza \u00e8 che gli autori riescano a focalizzarsi su un minor numero di trame per poterle approfondire adeguatamente e donarci alcune di quelle emozioni che per ora abbiamo assaggiato, ma non assaporato come avremmo voluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima sensazione che si ha dopo aver visto la prima stagione di Carnival Row \u00e8 di una serie con enormi potenzialit\u00e0 e ambizioni che, per\u00f2, deve anche decidere in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8835,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_s2mail":"","ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9,214],"tags":[551],"class_list":["post-8836","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-film-e-telefilm","category-serialfreaks","tag-carnival-row"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/q.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p8QUWp-2iw","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5483,"url":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2016\/06\/16\/scoprendo\/","url_meta":{"origin":8836,"position":0},"title":"Scoprendo","author":"Aries","date":"16 Giugno 2016","format":false,"excerpt":"Stasera, in coda mentre attendevo di farmi personalizzare uno splendido volume a fumetti, mi sono trovato a chiacchierare con una ragazza dietro di me.Mi ha raccontato di come il mondo dei fumetti fosse per lei quasi del tutto nuovo, che amava da anni l'opera di Pazienza, che ora si stava\u2026","rel":"","context":"In &quot;Riflessioni&quot;","block_context":{"text":"Riflessioni","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/category\/riflessioni\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1347,"url":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2010\/02\/26\/la-strada\/","url_meta":{"origin":8836,"position":1},"title":"La strada","author":"Aries","date":"26 Febbraio 2010","format":false,"excerpt":"Un uomo ed un bambino camminano. 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