{"id":8158,"date":"2017-09-29T11:31:00","date_gmt":"2017-09-29T09:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariesblog.it\/?p=8158"},"modified":"2021-04-20T16:32:07","modified_gmt":"2021-04-20T14:32:07","slug":"the-man-in-the-high-castle-season-2-recap-limportanza-delle-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2017\/09\/29\/the-man-in-the-high-castle-season-2-recap-limportanza-delle-scelte\/","title":{"rendered":"The Man In The High Castle. Season 2 Recap: l&#8217;importanza delle scelte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adattare un romanzo di Philip K. Dick significa esporsi a rischi enormi: chiunque ami le opere dell\u2019autore sa, infatti, quanto la sua produzione sia fortemente stratificata, al punto che la vera e propria vicenda \u00e8 spesso accessoria alla struttura sottostante e al messaggio pi\u00f9 o meno velato in essa racchiuso; nei suoi libri, sostanzialmente, <strong>spesso non \u00e8 la storia in s\u00e9 a essere importante<\/strong>, bens\u00ec tutto ci\u00f2 su cui costruisce: ambientazioni, immagini e situazioni sono centrali dove i personaggi e le loro vicissitudini<strong> finiscono per essere secondari<\/strong>.<br \/>Questa premessa \u00e8 fondamentale per comprendere come la trasposizione di un lavoro di Dick non possa in alcun modo limitarsi ad adattare le storie in esso contenuto, ma debba forzatamente aggiungere del proprio per essere adeguata a un medium quale quello televisivo o cinematografico: lo stesso Blade Runner, innegabilmente il maggior capolavoro ispirato a un suo lavoro, ha modifiche e integrazioni in trama e personaggi che lo rendono, senza dubbio alcuno,<strong> un\u2019opera ben diversa dal romanzo originale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8174\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header-150x84.jpg 150w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/header.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato, nella prima stagione, era stato <strong>pi\u00f9 che soddisfacente<\/strong> e il mondo raccontatoci da Spotnitz aveva le giuste dosi di realismo, di senso di angoscia e di mistero necessari ad appassionare lo spettatore, con un colpo di scena finale che lo lasciava spiazzato e curioso di comprendere quale direzione sarebbe stata intrapresa nel seguito; una direzione che<strong> non ci \u00e8 data conoscere<\/strong>, non quanto meno secondo le intenzioni originali, dato che <strong>Spotnitz ha abbandonato il ruolo di showrunner<\/strong> a met\u00e0 della seconda stagione e che Amazon ha deciso di non sostituirlo, lasciando che la writers\u2019 room nel suo insieme si occupasse di terminare la produzione, scelta opinabile che <strong>ha pesato nel risultato finale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vecchie conoscenze<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda stagione ha un sapore molto pi\u00f9 corale e lo lo spazio dedicato a <strong>Juliana<\/strong> e <strong>Joe<\/strong>, protagonisti quasi assoluti nella precedente, si \u00e8 ridimensionato a favore di alcuni comprimari.<br \/>Chi ne risulta maggiormente penalizzato \u00e8&nbsp;<strong>Joe<\/strong>, il cui ruolo perde velocemente significato, importanza e profondit\u00e0; <strong>nella prima stagione avevamo un giovane uomo tormentato tra il senso del dovere e il desiderio di fare la cosa giusta<\/strong>, al punto da portare Juliana a credere in lui dopo averne scoperto le menzogne: qui, dopo alcuni episodi in cui sembrava essere fedele a se stesso, si trasforma velocemente in una sorta di guscio vuoto senza sostanza e personalit\u00e0, facilmente manovrabile e mosso soprattutto dal desiderio di rivalsa e dal bisogno di appartenenza. La spinta morale che gli aveva donato valore diventa cos\u00ec velocemente una facciata sbiadita dietro la quale si intravede ben poco:&nbsp;da met\u00e0 stagione in poi ci troviamo davanti a un personaggio sprecato, il cui scopo finisce per essere solo quello di fare da ponte verso quel <strong>Reichsminister Heusmann<\/strong> (un Sebastian Roch\u00e9 sempre estremamente inquietante) necessario per lo svolgimento della trama conclusiva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8175\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack-150x84.jpg 150w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/JoeBlack.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <strong>Frank Frink<\/strong>&nbsp;spicca come caratteristica principale la rabbia. Frank \u00e8 costantemente furioso: verso Juliana, colpevole secondo lui di aver tradito la sua fiducia, poi alternativamente verso la Resistenza che l\u2019ha manipolato a proprio piacimento e addirittura verso <strong>Ed<\/strong>, che pur avendogli salvato la vita gli ha mentito con lo scopo di proteggerlo.<br \/><strong>Frank si aggrappa alla rabbia, rendendola il suo unico strumento per sopravvivere e andare avanti<\/strong>, lasciandosene accecare al punto da essere pronto a sacrificare persone che, nei suoi confronti, hanno mostrato solo gentilezza. Il percorso di Frank in questa stagione, fino alla sua naturale e prevedibile conclusione, \u00e8 tutto nel tentativo di gestire e incanalare la rabbia per ci\u00f2 che gli \u00e8 accaduto, gli \u00e8 continuato ad accadere e, in diversi casi, ha lui stesso contribuito a far avvenire: <strong>Rupert Evans<\/strong>, nel ruolo, \u00e8 molto bravo nel compito di trasmettere il carico emotivo del suo personaggio, nel raccontarne gli sconvolgimenti emotivi e nel farne comprendere le scelte, anche quello meno condivisibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver incontrato Hawthorne Abendsen, il famoso Uomo nell\u2019Alto Castello, e aver scoperto pi\u00f9 di quanto volesse e meno di quanto sperasse, Juliana si trova in fuga da tutti: dai Giapponesi, che la ritengono un pericoloso membro della Resistenza, ma anche dai Ribelli che la vogliono morta in quanto colpevole di tradimento, avendo lei lasciato fuggire Joe con uno dei preziosi film invece di permettere che venisse assassinato a sangue freddo.<br \/><strong>\u00c8 proprio l\u2019incapacit\u00e0 di Juliana a venire a patti con la propria morale a portarla a fare scelte sempre pi\u00f9 azzardate e, proprio per questo, di successo<\/strong>: dal cercare rifugio nel Reich ad avvicinare l\u2019uomo che Abendsen le ha fatto ricordare, dall\u2019accettare di stringere legami con John Smith e la sua famiglia, al rifiutarsi di condannare a morte un ragazzo pur di colpire il terribile padre.<br \/>Frank abbraccia, dopo i primi tentennamenti, il concetto di \u201cmale minore\u201d e \u201cperdite accettabili\u201d, Juliana no e questo le d\u00e0 la forza che a Frank manca e la porta a fare, senza saperlo, l\u2019unica scelta veramente importante.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il bene che \u00e8 in te, Juliana. Un gesto altruista di amore e speranza. Ecco su cosa ho puntato.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8176\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana-150x84.jpg 150w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Juliana.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli altri<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono i personaggi non principali o addirittura antagonisti a fornire in questa stagione gli spunti pi\u00f9 interessanti, a partire dal succitato <strong>John Smith <\/strong>di<strong> Rufus Sewell<\/strong>, diviso tra il suo ruolo di Obergruppenf\u00fchrer e quello di padre di famiglia, pronto a tutto pur di difendere i propri cari.<br \/>Sewell riesce a rendere credibile sia l\u2019innegabile crudelt\u00e0 del suo personaggio che la sua umanit\u00e0 ed esemplare, da questo punto di vista, \u00e8 il finale del terzo episodio, quando Smith dovrebbe decidersi a uccidere il suo stesso figlio, inadatto a vivere secondo le leggi del Reich: negli occhi di Sewell vediamo, in pochi istanti, passare tutte le emozioni di Smith, in una scena emozionante nonostante la sua assenza di parole e azioni o, al contrario, proprio per questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte orientale, la controparte di Smith, l\u2019ispettore capo <strong>Kido<\/strong> (Joel de la Fuente) si dimostra altrettanto ben costruito; un personaggio che, all\u2019inizio della prima stagione, sembrava essere solo un crudele rappresentante del potere, finisce per mostrare una serie di sfaccettature che lo definiscono con dettaglio crescente: se in Smith la famiglia \u00e8 l\u2019amore pi\u00f9 forte, l\u2019unico che pu\u00f2 superare la sua fedelt\u00e0 al Reich, in Kido abbiamo un uomo totalmente votato alla protezione dell\u2019impero, al punto da essere pronto a sacrificarsi personalmente in pi\u00f9 di un\u2019occasione; Kido non disprezza i sentimenti che definiremmo pi\u00f9 umani, ma nella sua scala di valori questi devono venire dopo l\u2019amore per l\u2019impero e il dovere di proteggerlo: lui sa che certe scelte sono opinabili se non, come nel caso della sorella di Frank, abominevoli, ma accetta di farsene carico per quello che ritiene il bene pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8177\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith-150x84.jpg 150w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Smith.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>Tutto \u00e8 sacrificabile, agli occhi di Kido: la sua vita in primis;<\/strong> quando Smith gli proporr\u00e0 di aiutarlo a salvarsi nel caso i loro tentativi di evitare una guerra fallissero, Kido risponde che i loro contatti sono volti solo a salvare i rispettivi paesi, non loro stessi.<br \/>Non \u00e8 un personaggio positivo, non potremmo mai definirlo tale, ma \u00e8 un personaggio complesso e con un proprio senso dell\u2019onore, coerente nel perseguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso dell\u2019onore e della responsabilit\u00e0 \u00e8 quanto guida anche il <strong>Ministro del Commercio Tagomi (Cary-Hiroyuki Tagawa)<\/strong>, il personaggio probabilmente pi\u00f9 positivo dell\u2019intera serie; Tagomi scopre di essere in grado di viaggiare in un altro mondo, <em>il nostro mondo<\/em>, e si trova a vivere la vita che avrebbe potuto avere: sua moglie e suo figlio in vita, una nuora (la cui identit\u00e0 potrebbe sorprendere o lasciare perplessi), un nipote. Tagomi potrebbe avere tutto per sempre, ma il suo onore non gli permette di restare: \u00e8 sua responsabilit\u00e0 tornare indietro per salvare il suo mondo usando lo stesso mezzo da cui \u00e8 partita la serie, un filmato che mostra un\u2019altra realt\u00e0.<br \/><strong>Tagomi \u00e8 la rappresentazione dell\u2019uomo che ha imparato e impara dai propri errori, che non cerca scusanti n\u00e9 scorciatoie, che riconosce la felicit\u00e0 perduta e quella conquistata, ma che sa anche metterla da parte per un bene pi\u00f9 grande:<\/strong> un bene che se per Kido \u00e8 l\u2019Impero, per Tagomi \u00e8 la non distruzione di milioni di vite.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>&#8211; Se moriranno innocenti, non sar\u00e0 stata opera sua<br \/>&#8211; Quando moriranno, sar\u00e0 perch\u00e9 ho fallito nell\u2019impedirlo<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ultima menzione per un paio di personaggi secondari: <strong>Ed (Dj Qualls) e Childan (Brennan Brown)<\/strong>. Poco pi\u00f9 che comparse nella prima stagione, il loro ruolo cresce regalando anche alcuni momenti leggeri, forse non adatti alla serie, ma ben recitati e gradevoli. Ed, in particolare, assume il ruolo di controparte positiva rispetto al viaggio nell\u2019oscurit\u00e0 di Frank: l\u2019amico rimane sempre fedele, sempre pronto al sacrificio, sempre disponibile al ruolo di salvagente e di grillo parlante di Frank, rischiando di pagarne il prezzo estremo. Ed \u00e8 amico fedele di Frank e Juliana e, si suggerisce, innamorato in silenzio di lei, un amore mai espresso e forse per questo pi\u00f9 forte di quanto potremmo intuire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"586\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-1024x586.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8178\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-1024x586.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-300x172.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-768x439.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-1536x879.jpg 1536w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi-150x86.jpg 150w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/tagomi.jpg 1921w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Luci e ombre<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visivamente la serie mantiene gli standard della stagione precedente, con un uso sapiente delle luci e delle ombre: il mondo privato di Smith e del Reich Americano \u00e8 sempre piuttosto luminoso, dove quello Berlinese risulta pi\u00f9 patinato e gli ambienti sulla costa orientale meno definiti o pi\u00f9 opprimenti. I momenti pi\u00f9 scuri sono dedicati alla Resistenza, a evidenziare in modo non troppo sottile il suo costante muoversi nell&#8217;ombra, e, per ovvia associazione e necessit\u00e0, alle scene ambientate negli uffici del Reich e dell&#8217;Impero.<br \/>Quella che invece finisce per essere fin troppo claudicante \u00e8, per\u00f2, la narrazione vera e propria, che mostra frequentemente la mancanza di una guida comune e di un percorso definito: in troppi momenti si ha la sensazione che gli sceneggiatori non avessero ben definita la direzione da dare a un personaggio o la via per far convergere le varie storyline, optando cos\u00ec per far muovere i personaggi&nbsp; in modo ingenuo, azzardato o fuori contesto; ci sono azioni e scelte che vengono messe in atto senza veri motivi validi, perch\u00e9&nbsp;<em>dev&#8217;essere cos\u00ec<\/em> e questo svuota la qualit\u00e0 narrativa.<br \/>Per fare un esempio: il pregio di mostrare nella serie una Resistenza composta da individui tutt&#8217;altro che moralmente impeccabili non \u00e8 un contrappeso sufficiente alla scelta di avere un personaggio come quello di&nbsp;<strong>Gary (Callum Keith Rennie),&nbsp;<\/strong>una scheggia impazzita senza regole e senza logica che in nessun momento viene redarguito per il proprio comportamento; ovviamente le sue azioni sono propedeutiche allo svolgimento della trama legata a Juliana, ma proprio questo rende la scelta pi\u00f9 grave: aver bisogno di un personaggio e di situazione al limite della credibilit\u00e0 per far avanzare la storia significa aver problemi di base nell&#8217;intreccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Joe abbiamo gi\u00e0 parlato, ma va sottolineato come nel giro di pochi episodi si scordi del figlioccio lasciato a New York, si consoli facilmente della perdita di Juliana e si leghi a un uomo che rappresenta in modo evidente ci\u00f2 che fino a pochi giorni prima affermare di detestare. Un personaggio che aveva enormi potenzialit\u00e0 trasformato in breve in un manichino bidimensionale, con buona pace del pilot della prima stagione.<br \/>Ancora ci si potrebbe dilungare nel citare discutibili scelte&nbsp;di sceneggiatura, una per tutte l\u2019eccessiva libert\u00e0 di movimento di Juliana per le strade del Reich, ma la pi\u00f9 evidente riguarda l\u2019utilizzo del personaggio di Abendsen e dei suoi filmati: ci sono personaggi che funzionano meravigliosamente se lasciati nell\u2019ombra, raccontati ma mai visti, al massimo intravisti; quando vengono svelati ed entrano in gioco, il rischio di sminuirne il valore \u00e8 enorme ed \u00e8 esattamente quello che avviene con l\u2019Uomo nell\u2019Alto Castello, che ci viene mostrato nel primo episodio, scompare quasi dimenticato per l\u2019intera stagione e ricompare nell\u2019ultima con un espediente narrativo fin troppo vicino all&#8217;utilizzo di un Deus Ex Machina e una scena sul finale che, se non adeguatamente spiegata nella terza, smonter\u00e0 completamente le basi dell\u2019intera serie.<br \/>Se vogliamo, il problema di questa seconda stagione risiede nell\u2019incapacit\u00e0 di replicare le sensazioni e l\u2019equilibrio della precedente, cedendo a una maggior azione, a colpi di scena spesso prevedibili o mal gestiti e a cliffhanger gratuiti: riscontro evidente si ha nella decisione di introdurre un nuovo antagonista con motivazioni e caratteristiche appena abbozzate, ma perfetto da usare come valvola di sfogo dell&#8217;odio dello spettatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non una stagione brutta di per s\u00e9: riesce sicuramente a emozionare e gli attori di supporto riempiono ci\u00f2 che la scrittura lascia vuota, ma siamo di certo al di sotto delle potenzialit\u00e0 e delle aspettative che si potevano legittimamente avere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La speranza \u00e8 che Amazon trovi uno showrunner in grado di riprenderne le redini e portare la terza in direzione di quella qualit\u00e0 che la serie aveva promesso e che ha le carte in regole per raggiungere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adattare un romanzo di Philip K. 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La capacit\u00e0\u2026","rel":"","context":"In &quot;Dalla mia libreria&quot;","block_context":{"text":"Dalla mia libreria","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/category\/dalla-mia-libreria\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0301\/5853\/products\/CopOcchioCieloDef_large.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2932,"url":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2012\/01\/16\/essere-e-fare\/","url_meta":{"origin":8158,"position":3},"title":"Essere e Fare","author":"Aries","date":"16 Gennaio 2012","format":false,"excerpt":"In Stardust (nel film, almeno, che sul libro non lo trovo) c'\u00e8 un piccolo dialogo tra Tristan e la sua amata Victoria: lei gli dice \"sei un garzone\" e lui le risponde \"no, non sono un garzone, faccio il garzone\". 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Dopo il buon adattamento di\u00a0The Man In The High Castle\u00a0\u00a0e grazie\u2026","rel":"","context":"In &quot;Film e telefilm&quot;","block_context":{"text":"Film e telefilm","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/category\/film-e-telefilm\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=350%2C200&ssl=1 1x, https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=525%2C300&ssl=1 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=700%2C400&ssl=1 2x, https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=1050%2C600&ssl=1 3x, https:\/\/i0.wp.com\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ed00.jpg?resize=1400%2C800&ssl=1 4x"},"classes":[]},{"id":1316,"url":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2010\/01\/12\/nostri-amici-da-frolix-8\/","url_meta":{"origin":8158,"position":5},"title":"Nostri amici da Frolix-8","author":"Aries","date":"12 Gennaio 2010","format":false,"excerpt":"Tra i tanti veri e propri capolavori scritti da Dick questo \"Frolix-8\" \u00e8 quasi un fratello minore un po\" sfortunato, tanto che il genitore stesso l\"ha poi messo da parte, considerandolo \"non ben riuscito\". 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