{"id":6850,"date":"2018-01-29T12:33:17","date_gmt":"2018-01-29T11:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariesblog.it\/?p=6850"},"modified":"2018-01-29T12:33:17","modified_gmt":"2018-01-29T11:33:17","slug":"7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2018\/01\/29\/7\/","title":{"rendered":"+7"},"content":{"rendered":"<p>Sono trascorsi sette giorni dall&#8217;arrivo dei tre nuovi ospiti e, incidentalmente, dall&#8217;ultimo post qui sopra. Una settimana intensa, di adattamento, di scoperta reciproca, di prendere misure che, necessariamente, non sono ancora complete.<\/p>\n<p>Mi chiedevo, e qualcuno mi ha chiesto, come fosse avere tre nuovi mici per casa a cos\u00ec breve distanza da Stitch. Non mentir\u00f2: non \u00e8 una cura. Non completa, non immediata, non possibile. Ma, onestamente, non mi aspettavo che lo fosse.<\/p>\n<p>Stanotte, all&#8217;una, ero in lacrime, perch\u00e9 il trauma delle ultime ore di Stitch \u00e8 un qualcosa che ogni tanto torna violento a farsi sentire.&nbsp;\u00c8 una cosa che mi porter\u00f2 dietro a lungo, lo so, perch\u00e9 unisce il dolore della mancanza, con cui si impara a convivere, con la ferita di aver assistito alla sua agonia.<\/p>\n<p>Ma, pur non essendo una cura, quei tre aiutano.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;amore non \u00e8 qualcosa che si esaurisce, la capacit\u00e0 di amare non \u00e8 una riserva che cala, anzi, pi\u00f9 la si usa e pi\u00f9 se ne ha a disposizione e pi\u00f9 cura te stesso mentre ti prendi cura di qualcun altro.<\/p>\n<p>Amare ancora, una persona, un animale, un qualunque cosa, non \u00e8 svalutare l&#8217;amore gi\u00e0 vissuto e dato, ma \u00e8 rendergli omaggio e dargli valore: se sappiamo amare in un certo modo oggi \u00e8 anche grazie all&#8217;amore che abbiamo imparato fino a ieri.<\/p>\n<p>L&#8217;amore, quello vero, quello vissuto per ci\u00f2 che \u00e8, ha un pregio: si pu\u00f2 continuare a donare senza riprendersi quello gi\u00e0 dato. Anzi. si pu\u00f2 continuare a donare proprio grazie a quello gi\u00e0 dato.<\/p>\n<p>Per cui s\u00ec, averli presi in casa mi sta aiutando. Non \u00e8 una cura miracolosa, ma \u00e8 un darsi reciprocamente qualcosa di speciale: una famiglia.<\/p>\n<p>E in questa settimana ho iniziato a conoscere le due pesti e il timidone e a capirne parzialmente il carattere: parzialmente per forza di cose, perch\u00e9 ci vorranno mesi e anni per conoscerli sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le due sorelle sono delle pazze teppiste. Trascorrono il giorno correndo e distruggendo casa o dormendo. Dormono abbracciate o si inseguono\/picchiano. Non c&#8217;\u00e8 grigio. Non c&#8217;\u00e8 sfumatura.<\/p>\n<p>Sasha ha gli occhi gialli e la coda cortissima.&nbsp;\u00c8 la scavezzacollo delle due. Appena arrivata \u00e8 stata la prima a esplorare casa, mentre Sissi si nascondeva. Sabato era appesa alla tenda a ondeggiare come fosse Tarzan.&nbsp;\u00c8 quella che non si pone problemi sul riuscire o meno a fare una cosa: lei ci prova, mal che vada cade. E adora la sorella, nel senso che la segue quasi ovunque e cerca di emularla. Sembra preferire il secco all&#8217;umido.<\/p>\n<p>Sissi \u00e8 la ruffiana. Met\u00e0 del tempo va in giro per casa facendo il rumore della tortorella per attirare l&#8217;attenzione. Il primo giorno ce l&#8217;avevo addosso sul divano e alla scrivania. Non \u00e8 scavezzacollo come la sorella, ma le piace comunque esplorare e arrampicarsi. Oggi l&#8217;ho beccata che si arrampicava sull&#8217;asse da stiro appoggiata al muro, ieri era sul mobile pi\u00f9 alto della camera da letto e ancora non ho capito come ci sia arrivata.<\/p>\n<p>Sheppard \u00e8 il maschione timidone. Non \u00e8 ancora ambientato come le altre due, anche perch\u00e9 lui preferirebbe un ambiente pi\u00f9 tranquillo e loro fanno casino tutto il tempo. Gli piace starsene per i fatti suoi, ma periodicamente si fa grattinare, fa le fusa e, soprattutto, ha capito di dovermi venire a chiamare quando ha fame. Non ama mangiare con le altre due, anche perch\u00e9 le altre due tendono a infilarsi nella sua ciotola e a lui d\u00e0 fastidio. Non \u00e8 aggressivo, per niente. Quando Sasha decide (e lo ha gi\u00e0 fatto pi\u00f9 di una volta) che \u00e8 una buona idea fargli gli agguati alla coda, lui la sposta due o tre volte, poi scocciato se ne va.&nbsp;\u00c8 bellissimo, ricorda il primo gatto dei miei genitori, ma anche un qualcosa sia di Zen che di Stitch. Ci vuole pazienza e rispetto, con lui, ma sta facendo progressi e ne sono felice.<\/p>\n<p>E in questi giorni, di momenti degni di nota, se ne sono gi\u00e0 visti, soprattutto causati dalle due pesti.<\/p>\n<ul>\n<li>Sissi che cerca di arrampicarsi sul mobile dove si mette di solito Sheppard. Solo che \u00e8 alto e senza appigli, per cui scivola e cade, letteralmente, nel cestino.<\/li>\n<li>Sasha che il giorno dopo cerca di fare lo stesso. Stesso risultato, stesso cestino.<\/li>\n<li>Le due che, per giocare, si piazzano in piedi tipo cavallino rampante della Ferrari.<\/li>\n<li>Primo giorno. Le pazze corrono per casa. Sheppard si sta facendo carezzare. Le guarda ed evidentemente si chiede cosa siano quei lampi neri e dove sia capitato.<\/li>\n<li>Sasha in versione Tarzan.<\/li>\n<li>Il grattatoio alto un metro con pallina appesa incorporata. La pallina \u00e8 stata strappata dopo tre ore. Il grattatoio \u00e8 gi\u00e0 caduto tre volte. Non sono rari i momenti in cui una delle due \u00e8 appesa dalle sole zampe anteriori e, periodicamente, cade.<\/li>\n<li>La canna con uccellino rumoroso fa impazzire entrambe. Basta che ne sentano il suono da qualunque stanza per precipitarsi.<\/li>\n<li>Sheppard che ieri mi ha toccato la coscia perch\u00e9 voleva gli portassi da mangiare.<\/li>\n<li>Entrambe che hanno deciso che girare dietro i libri delle librerie fosse un&#8217;ottima idea. Ovviamente facendoli cadere. Pi\u00f9 di una volta.<\/li>\n<li>Ieri mattina. Sheppard passa dal corridoio alla camera. Lo vedo con la postura di quando qualcosa lo lascia sul chi vive. Mi avvicino un po&#8217; e gli chiedo cosa succeda. Mi guarda, poi butta brevemente lo sguardo in alto. Gli richiedo cosa succeda. Di nuovo uno sguardo a me e uno verso l&#8217;alto. Seguo il suo sguardo e incrocio quello di Sissi. Sul mobile. A tre metri di altezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sostanza non mi annoio. E devo ringraziare le due pesti e il timidone.<\/p>\n<p>Guarigione, un passo alla volta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6851\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2627-e1517225413477-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2627-e1517225413477-768x1024.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2627-e1517225413477-225x300.jpg 225w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2627-e1517225413477-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6852\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2579-e1517225429515-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2579-e1517225429515-768x1024.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2579-e1517225429515-225x300.jpg 225w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2579-e1517225429515-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6853\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2616-e1517225447902-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2616-e1517225447902-768x1024.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2616-e1517225447902-225x300.jpg 225w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2616-e1517225447902-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6854\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2624-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2624-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2624-300x225.jpg 300w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2624-768x576.jpg 768w, https:\/\/oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_2624-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi sette giorni dall&#8217;arrivo dei tre nuovi ospiti e, incidentalmente, dall&#8217;ultimo post qui sopra. 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