{"id":5176,"date":"2016-03-09T13:16:10","date_gmt":"2016-03-09T12:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariesblog.it\/?p=5176"},"modified":"2021-04-23T09:44:08","modified_gmt":"2021-04-23T07:44:08","slug":"335-psicogatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2016\/03\/09\/335-psicogatto\/","title":{"rendered":"332. Psicogatto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Psicogatto.<br \/>\nSuperZen.<br \/>\nGatto di rappresentanza.<br \/>\nCutolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne hai avuti tanti di soprannomi in questi anni, tranne il pi\u00f9 importante, quello che \u00e8 stato il tuo nome in questi giorni, quando venivo a cambiare il telo su cui avevi fatto pip\u00ec o ti prendevo in braccio per pulirti.<br \/>\nFratellino.<br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 questo che sei stato.<br \/>\nIl fratellino minore, un po&#8217; disadattato, coi suoi modi e i suoi tempi per mostrare il suo affetto, ma il cui affetto era e sarebbe sempre stato innegabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non and\u00f2 esattamente tutto come previsto. Quando ti vidi la prima volta eri uno scricciolo di un mese o poco pi\u00f9 e sembravi un gran coccolone. Sembravi.<br \/>\nLa tua prima foto in assoluto, presa con un cellulare sfigatissimo, ti vede appoggiato alla mia spalla, aggrappato con le unghie, a casa di mio padre.<br \/>\nFu amore.<br \/>\nMi fregasti l\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/sw-ver-85-97-c6p\/\" rel=\"attachment wp-att-5178\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5178 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/01-1024x819-1.jpg\" alt=\"S\/W Ver: 85.97.C6P\" width=\"474\" height=\"379\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che non sarebbe stato sempre tutto normale avrei dovuto capirlo pochi giorni prima di portarti a casa, quando per qualche ora tu e tuo fratello spariste: scrissi qui sopra per il <a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/index.php\/2006\/11\/30\/magone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">magone <\/a>di non trovarti pi\u00f9 ma anche la gioia una volta <a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/index.php\/2006\/11\/30\/rettifica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritrovato<\/a>.<br \/>\nNon avevo idea di quanto quel magone sarebbe stato nulla in confronto alle lacrime di ieri e di oggi.<br \/>\nIl 1 dicembre 2006 sei arrivato in questa casa, sei arrivato a casa tua, con Stitch che ti ha preso subito sotto la sua ala e tu che sei entrato di prepotenza nelle strisce che ai tempi pubblicavo qui sopra.<br \/>\nEri il &#8220;nano&#8221;, altro soprannome, ai tempi: chi doveva dirlo che col tempo saresti diventato pi\u00f9 grosso di Stitch?<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5180\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/02-1024x768-1.jpg\" alt=\"02\" width=\"474\" height=\"356\" \/><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/03\/\" rel=\"attachment wp-att-5181\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5181\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/03-1.jpg\" alt=\"03\" width=\"271\" height=\"220\" \/><\/a>Vedere quella sabbiera mi fa venire in mente quanto, i primi giorni, sembrava che il tuo intestino fosse una sorta di discarica radioattiva: la frase pi\u00f9 frequente era &#8220;come pu\u00f2 un robo cos\u00ec piccolo generare tanta puzza?&#8221;.<br \/>\nMai capito, ma quello, come le due o tre zecche che ti portasti dietro come ricordo della vita di campagna, si risolsero in fretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avremmo dovuto capire da subito, comunque, che ti saresti dimostrato di carattere&#8230; interessante.<br \/>\nCome quando decidesti, a neanche un mese dal tuo arrivo in casa, che s\u00ec, l&#8217;albero di Natale era un posto perfetto per schiacciare un pisolino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/04\/\" rel=\"attachment wp-att-5182\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5182\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/04-1024x768-1.jpg\" alt=\"04\" width=\"474\" height=\"356\" \/>O<\/a>\u00a0quando ti mettevi in posa con quelle scimmiette che, fortunatamente, ho buttato via poco tempo fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/05\/\" rel=\"attachment wp-att-5183\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5183\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/05-768x1024-1.jpg\" alt=\"05\" width=\"474\" height=\"632\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nei mesi, negli anni, il tuo carattere \u00e8 venuto fuori alla grande.<br \/>\nEri lo psicogatto, quello che non voleva dar confidenza a nessuno, men che meno a noi.<br \/>\nI nostri amici sapevano che esistevi vedendoti in foto, ma ci vollero mesi o anni prima che potessero vederti dal vivo.<br \/>\nCon noi era diverso.<br \/>\nCi volevi bene, e questo non \u00e8 mai stato un dubbio.<br \/>\nMa il tuo volere bene era &#8220;vi degno della mia presenza, ma non esagerate con le confidenze se non sotto espressa richiesta&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 s\u00ec, sapevi chiedere, quando volevi.<br \/>\nTipo la mattina, quando avevi addestrato Sweetie a grattarti la pancia appena si alzava.<br \/>\nLe si alzava dal letto, tu miagolavi, ti giravi a pancia all&#8217;aria e lei era autorizzata e anche spinta a grattarti. Senza esagerare, ovviamente.<br \/>\nE a letto s\u00ec, stavi con noi, stavi con me, ma eri tu a decidere come e dove.<br \/>\nTipicamente in mezzo alle gambe, cos\u00ec da stare caldo e, ovviamente, fare un bel sacco a chi cercava di dormire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mai toccarti se non volevi, quante volte ho visto lo sguardo dell'&#8221;oh cazzo&#8221; quando qualcuno arrivava in stanza e tu non eri stato abbastanza veloce da nasconderti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma poi aprivo una scatoletta e correvi. Coda dritta, ti strusciavi su ogni angolo possibile, miagolavi con vigore, se ritardavo saltavi anche sulla sedia o sul tavolo.<br \/>\nO, negli ultimi mesi prima che la malattia esplodesse, venivi direttamente a chiamarmi.<br \/>\nMezzogiorno in punto ed eri ai miei piedi. Non avevo bisogno di un orologio.<br \/>\nQuando proprio eri affamato saltavi anche sulla scrivania, aggirando ogni timore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma d&#8217;altronde, che tu fossi un buongustaio si sapeva. Adoravi il mio rag\u00f9, no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/06\/\" rel=\"attachment wp-att-5184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5184\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/06-1024x768-1.jpg\" alt=\"06\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, appunto, sempre a distanza quando non volevi contatti.<br \/>\nEd eri intelligente, accidenti a te.<br \/>\nEri tanto intelligente da aver capito, quando ero in sedia a rotelle, che potevi permettermi di avvicinarmi di pi\u00f9, perch\u00e9 tanto non avrei potuto toccarti.<br \/>\nE avevi imparato esattamente la distanza a cui potevi stare. Non un centimetro in pi\u00f9, non uno in meno.<br \/>\nE in questi mesi, quando ti aprivo la bocca come mi aveva insegnato la veterinaria per poterti dare la pastiglia, avevi capito che se invece di cercare di tenerla chiusa la spalancavi e chiudevi a mo&#8217; di tagliola potevi ottenere un risultato migliore nel rendermi l&#8217;operazione quanto meno difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembravi un duro, poi finivi per dormire vicino, o sulle gambe, o ti addormentavi nei posti pi\u00f9 strani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/07\/\" rel=\"attachment wp-att-5185\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5185\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/07-768x1024-1.jpg\" alt=\"07\" width=\"474\" height=\"632\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/08\/\" rel=\"attachment wp-att-5186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5186\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/08-768x1024-1.jpg\" alt=\"08\" width=\"474\" height=\"632\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure secondo me nascondevi una vita segreta. Eri Superzen, d&#8217;altronde, e vegliavi sulla citt\u00e0. O almeno sul cortile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/index.php\/2016\/03\/09\/335-psicogatto\/attachment\/09\/\" rel=\"attachment wp-att-5187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5187 size-large\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/09-e1457524425881-768x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"632\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/index.php\/2016\/03\/09\/335-psicogatto\/attachment\/10\/\" rel=\"attachment wp-att-5188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5188 size-large\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10-e1457524468593-768x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"632\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come faccio a riassumere nove anni di ricordi? Come faccio a scrivere tutto ci\u00f2 che eri e abbiamo fatto e vissuto?<br \/>\nDovrei raccontare delle tue missioni a caccia di cibo, quando andavi a prendere i sacchetti di croccantini per aprirli con le unghie.<br \/>\nDovrei parlare di quando andammo a Bologna e di come non ti piacque viaggiare ma che, comunque, ti facevi accarezzare perch\u00e9 ero l\u00ec con te.<br \/>\nDovrei citare le volte in cui facevi &#8220;la pasta&#8221; di nascosto, attenti a non farti vedere, perch\u00e9 nessuno doveva scoprirti.<br \/>\nO ricordare quando la tua accoglienza di Poldo fu quanto meno ostile, per poi finire a dormire insieme a lui.<br \/>\nE le volte che, dalla veterinaria, decidevi che io ero il male minore e quindi ti appoggiavi a me.<br \/>\nO ancora la fatica per tenerti fermo per darti una medicina o le volte che la sputavi fregandomi.<br \/>\nPer non dire di quando ti nascondesti da una cat-sitter troppo vivace.<br \/>\nE di come ti piacesse farti le unghie sul bordo della cassapanca? Quel legno cos\u00ec duro era la tua passione, anche se non disdegnavi il grattatoio o il divano. Ti attaccavi, abbassavi il culo, facevi forza col peso. Te la godevi, si vedeva perfettamente. Ora rimangono le tue unghiate sulla cassapanca e sul divano. Ora sono preziose.<br \/>\nE vogliamo dirlo\u00a0che eri tanto forte che un giorno, che ti volevo prendere in braccio, ti aggrappasti a una sedia e la tirasti dietro con te.<br \/>\nForte. Fisicamente e caratterialmente.<br \/>\nUn torello, come mi piaceva chiamarti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure avevi paura del mondo, al di fuori di coloro di cui ti fidavi. Me, Sweetie, Miss Sauron e chi veniva a darti da mangiare (che coi sentimenti non si gioca).<br \/>\nAvevo paura, quando ti portavo fuori nel trasportino. Sapevo che col tuo carattere, con la tua paura, se mai fossi fuggito non ti avrei pi\u00f9 trovato. Ma non \u00e8 andata cos\u00ec. Ti ho sempre tenuto, fino alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra di noi non sempre \u00e8 stato tutto perfetto. Preferivi il contatto con Sweetie al mio: non che non mi volessi bene, ma non era il mio ruolo. Poi siamo rimasti solo noi. Ci \u00e8 voluto tempo, forse anche la trasferta a Bologna, ma poi ero io a grattarti la pancia, io a coccolarti, io, una volta, ad averti sentito fare un accenno di fusa.<br \/>\nUn&#8217;estate, non ricordo se l&#8217;ultima o quella precedente, morivi di caldo.<br \/>\nTi iniziai a passare il pelo con un panno umido e scopristi che non era male: il contatto in quel caso era autorizzato e gradito.<br \/>\nEri sulle tue, ma non eri affatto stupido.<br \/>\nHo un video in cui ti gratto la pancia. Stavi gi\u00e0 iniziando a stare male, ma lo tengo stretto. Vorrei avere un video di ogni cosa che facevi.<br \/>\nDovr\u00f2 stringermi ai ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non vorrei, non dovrei ricordare gli ultimi giorni, perch\u00e9 tu sei stato tanto di pi\u00f9 in 9 anni.<br \/>\nMa il tuo carattere \u00e8 quello che ti ha portato fino agli ultimi giorni e tu, quello, non l&#8217;hai mai perso.<br \/>\nTanto che il giorno in cui per errore ti abbiamo chiuso in stanza e ci stavamo spaventando perch\u00e9 non ti trovavamo ti abbiamo trovato bello svaccato in mezzo al letto.<br \/>\nTanto che ogni volta che il tuo fisico ha ceduto, abbiamo trovato insieme un modo per aggirarlo.<br \/>\nNon riuscivi pi\u00f9 a saltare sul letto? Ti ci mettevo io la sera e toglievo la mattina. Sento ancora il tuo peso accanto alla gamba, l&#8217;ultima sera che hai dormito cos\u00ec. Poi la mattina, scendendo, sei caduto e non ho pi\u00f9 voluto rischiare.<br \/>\nE anche se barcollavi venivi in cucina quando sentivi una scatoletta. Piano, ma venivi.<br \/>\nE quando non sei riuscito pi\u00f9 a camminare, ero io a portarti la pappa.<br \/>\nO il latte, gli ultimi giorni.<br \/>\nE no, non ti piaceva non riuscire pi\u00f9 a usare la sabbiera, ma avevi capito e quando facevi qualcosa miagolavi per farti pulire.<br \/>\nNo, non ti piaceva, ma sapevi che c&#8217;ero. Sapevi che eravamo insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, non voglio ricordare solo questi giorni, ma non scorder\u00f2 mai il fatto che hai lottato e io con te.<br \/>\nEri in braccio a me, ieri sera.<br \/>\nHo cercato di proteggerti fino all&#8217;ultimo.<br \/>\nHo cercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tu sarai sempre il mio psicogatto, sarai sempre la piccola fogna che divorava anche due ciotole, se Stitch faceva lo schizzinoso, sarai sempre quello che faceva pip\u00ec in sabbiera sul bordo tenendo la coda fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarai quel cucciolo sulla mia spalla, quel peso tra le mie gambe, quella sfida per darti una pastiglia, quello che si allontanava per non farsi prendere, ma che veniva sulla scrivania a curiosare o chiedere da mangiare.<br \/>\nSarai quel miagolio da cucciolo che non \u00e8 mai cambiato, la coda ritta in quasi ogni momento, lo sguardo da &#8220;oh cazzo&#8221; in caso di sorpresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei stato il primo gatto che ho avuto che abbia passato l&#8217;intera sua vita con me.<br \/>\nDa due mesi a 9 anni e mezzo.<br \/>\nIo spero tanto la tua vita sia stata bella.<br \/>\nVoglio crederci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stai certo che la mia, con te dentro, \u00e8 stata splendida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 oggi c&#8217;\u00e8 tanto vuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le lacrime si asciugheranno, devono asciugarsi.<br \/>\nLe lacrime passano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tu no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tu mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio piccolo grande lottatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E scusami se questo post non \u00e8 ci\u00f2 che meritavi. Probabilmente non so scrivere bene quanto credevo. O non abbastanza per te.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciao, Superzen.<br \/>\nCiao, Psicogatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciao Fratellino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi manchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/13\/\" rel=\"attachment wp-att-5190\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5190\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/13-1024x1024-1.jpg\" alt=\"13\" width=\"474\" height=\"474\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.oldmanaries.it\/14\/\" rel=\"attachment wp-att-5189\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5189 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.oldmanaries.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-1.jpg\" alt=\"14\" width=\"458\" height=\"458\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Psicogatto. SuperZen. 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