{"id":4819,"date":"2015-10-10T18:10:19","date_gmt":"2015-10-10T16:10:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariesblog.it\/?p=4819"},"modified":"2015-10-11T20:07:35","modified_gmt":"2015-10-11T18:07:35","slug":"181-jekyll-hyde-inc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldmanaries.it\/index.php\/2015\/10\/10\/181-jekyll-hyde-inc\/","title":{"rendered":"181. Jekyll &#038; Hyde Inc."},"content":{"rendered":"<p><em>Oggi un racconto ha deciso di nascere. Si \u00e8 infilato in testa finch\u00e9 non l&#8217;ho lasciato uscire, di getto, quasi violentemente. Erano pi\u00f9 di due anni che non accadeva e non nascondo di essere piuttosto frastornato. Per\u00f2 \u00e8 qui, quasi esattamente com&#8217;\u00e8 uscito. Non so se piacer\u00e0, ma so che sono contento sia nato.<\/em><\/p>\n<p>Jekyll aveva trascorso anni pensando di comandare.<\/p>\n<p>O meglio, di essere solo, che si pu\u00f2 pensare di comandare solo se c\u2019\u00e8 qualcuno su cui farlo.<\/p>\n<p>Jekyll era stato a lungo convinto di essere solo, quindi.<\/p>\n<p>Lui imparava, lui decideva, lui provava sentimenti.<\/p>\n<p>Lui.<\/p>\n<p>Lui.<\/p>\n<p>Lui.<\/p>\n<p>Non ricordava quando si rese conto di essersi sbagliato.<\/p>\n<p>Sapeva solo che un giorno si trov\u00f2 in una stanza chiusa, con un lettino e una finestra.<\/p>\n<p>Aveva guardato fuori per scoprire che qualcun altro aveva preso il suo posto in plancia, cercando di guidare.<\/p>\n<p>Guidare, che parola grossa, meglio dire che stava agendo.<\/p>\n<p>In qualche modo, stava agendo.<\/p>\n<p>Stava facendo ci\u00f2 che Jekyll non avrebbe mai fatto.<\/p>\n<p>Non parlava quasi mai, ma si faceva capire.<\/p>\n<p>Non mangiava, sbranava.<\/p>\n<p>Non chiedeva, si appropriava o cacciava.<\/p>\n<p>Non amava, desiderava.<\/p>\n<p>Jekyll aveva urlato, strepitato, chiesto di essere liberato, ma l\u2019altro rispondeva solo a grugniti, quando si degnava.<\/p>\n<p>La porta non era chiusa a chiave, era solo troppo pesante da aprire.<\/p>\n<p>L\u2019altro l\u2019aveva chiusa spingendola da fuori e lui era troppo debole, troppo stanco per aprirla.<\/p>\n<p>Avrebbe voluto continuare a urlare fino a farsi liberare, ma qualcosa gli aveva detto che non sarebbe servito a nulla.<\/p>\n<p>Aveva deciso di sfruttare quel lettino per riposare, ritrovare le forze, nonostante il rumore che faceva continuamente l\u2019altro.<\/p>\n<p>Ci vollero mesi.<\/p>\n<p>Nutrirsi non era stato un problema: per quanto grezzo, l\u2019altro sembrava sapere istintivamente come e quanto alimentarlo; certo, non si trattava di quei piatti raffinati a cui si era abituato, ma era cibo nutriente e se lo faceva andare bene.<\/p>\n<p>Anzi, si sarebbe vergognato ad ammetterlo con chiunque, ma certe volte quasi lo preferiva.<\/p>\n<p>Mesi.<\/p>\n<p>Poi una notte si svegli\u00f2 di soprassalto.<\/p>\n<p>Si era tanto abituato al rumore che la sua assenza l\u2019aveva destato.<\/p>\n<p>Si era alzato, avvicinato a quella maledetta porta per origliare.<\/p>\n<p>Silenzio.<\/p>\n<p>Istintivamente aveva di nuovo provato a spingerla.<\/p>\n<p>Si era aperta.<\/p>\n<p>Era uscito in quel corridoio buio e aveva visto accanto alla sua porta una fila di altre, tutte uguali, non fosse per il fatto che sembravano non essere mai state aperte.<\/p>\n<p>Tutte tranne una, quella pi\u00f9 vicina.<\/p>\n<p>Ci si era avvicinato con circospezione, trattenendo il respiro, e aveva sbirciato dentro.<\/p>\n<p>L\u2019altro era l\u00ec, in una stanza che sembrava uguale alla sua, tranne per il caos e l\u2019odore ferino.<\/p>\n<p>Era la prima volta che lo vedeva.<\/p>\n<p>Si era aspettato qualcuno simile a lui (ok, magari con meno stile) e invece rimase senza fiato dal suo aspetto.<\/p>\n<p>Era enorme, non portava vestiti e sembrava la sua pelle fosse coperta di scaglie, come quella di un coccodrillo.<\/p>\n<p>Russava.<\/p>\n<p>Jekyll non ci aveva pensato due volte: aveva spinto la porta fino a chiuderla (incredibile quanto gli era stato facile) ed era tornato in plancia col cuore in gola.<\/p>\n<p>C\u2019era voluto cos\u00ec tanto per riparare ai danni che Hyde aveva fatto.<\/p>\n<p>Alcuni erano irrecuperabili, altri rattoppabili con molta pazienza.<\/p>\n<p>Era come se un bulldozer fosse passato su quasi ogni aspetto della sua vita.<\/p>\n<p>Ricordava ancora la sensazione: gli era sembrato di trovarsi davanti a uno strapiombo su cui non era voluto salire e di essere costretto a rimanere fermo l\u00ec o lanciarsi.<\/p>\n<p>Si era lanciato e, di nuovo, non avrebbe ammesso con nessuno che lo aveva trovato liberatorio.<\/p>\n<p>Si era sentito libero e vivo.<\/p>\n<p>Trascorsero giorni, settimane, mesi.<\/p>\n<p>Jekyll costruiva, lavorava, godeva di ci\u00f2 che riusciva a creare e vivere, senza pensare mai alla creatura, Hyde.<\/p>\n<p>Ma Hyde si era svegliato non molto tempo dopo e non era nel suo stile rimanere in silenzio.<\/p>\n<p>Quando Jekyll era stressato, la rabbia di Hyde trasudava e usciva all\u2019esterno.<\/p>\n<p>Quando Jekyll era spaventato, la sua paura faceva scatenare in Hyde l\u2019istinto di fuggire o lottare.<\/p>\n<p>Hyde era l\u00ec e non voleva pi\u00f9 dormire.<\/p>\n<p>Jekyll impar\u00f2 a riconoscerlo, a capire quali pensieri erano suoi e quali di Hyde.<\/p>\n<p>Lo combatt\u00e9 con tutto se stesso, spostando parte delle sue energie in quella lotta, distogliendole dalla vita esterna.<\/p>\n<p>Una notte, mentre Hyde dormiva, entr\u00f2 in silenzio nella sua stanza, deciso a ucciderlo.<\/p>\n<p>Lo soffoc\u00f2 con un cuscino.<\/p>\n<p>Pensava sarebbe stato pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jekyll torn\u00f2 alla sua vita contento come mai.<\/p>\n<p>Hyde era morto, lui era in controllo come avrebbe sempre dovuto essere.<\/p>\n<p>Poco importava che, col tempo, avesse capito che la voce di certe sue passioni era di Hyde, anche se ancora non ne conosceva l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Si convinse che a lui, di quelle passioni, non era mai importato molto.<\/p>\n<p>E poi quella rabbia, quegli istinti, quel reagire agli odori erano cos\u00ec spaventosi.<\/p>\n<p>Rabbrivid\u00ec al pensiero e cerc\u00f2 di dimenticare quel mostro scaglioso una volta per tutte.<\/p>\n<p>Ma le energie che aveva sprecato per combattere Hyde l\u2019avevano indebolito pi\u00f9 del dovuto e la vita era andata avanti come sempre.<\/p>\n<p>Difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Dolori.<\/p>\n<p>Fastidi.<\/p>\n<p>Jekyll cerc\u00f2 di tenere testa a tutto, ma con sempre pi\u00f9 stanchezza, con meno convinzione.<\/p>\n<p>Qualcosa gli mancava.<\/p>\n<p>Quando qualcosa andava storto non si arrabbiava, ma si infastidiva in silenzio.<\/p>\n<p>Quando provava un sentimento si convinceva non ne valesse la pena.<\/p>\n<p>Quando incontrava un bivio sceglieva sempre quello pianeggiante.<\/p>\n<p>Quando provava un dolore lo faceva accumulare, non riuscendo a sfogarlo.<\/p>\n<p>Si indebol\u00ec giorno dopo giorno.<\/p>\n<p>Si ingrig\u00ec.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a svegliarsi solo per abitudine.<\/p>\n<p>Poi accadde.<\/p>\n<p>Non ebbe bisogno di addormentarsi, quella volta.<\/p>\n<p>La porta di Hyde esplose.<\/p>\n<p>La creatura, molto meno morta di quanto Jekyll pensasse e molto pi\u00f9 arrabbiata di quanto potesse desiderare, travolse ogni cosa gli capitasse davanti.<\/p>\n<p>Quando si trovarono faccia a faccia, Jekyll svenne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si svegli\u00f2 tempo dopo.<\/p>\n<p>Quella volta non ebbe bisogno di capire cosa fosse successo.<\/p>\n<p>Hyde gli aveva reso il favore.<\/p>\n<p>Si alz\u00f2, spinse la porta, usc\u00ec dalla stanza e lo trov\u00f2, prevedibilmente, addormentato.<\/p>\n<p>Chiuse la porta come aveva gi\u00e0 fatto in precedenza e torn\u00f2 al suo posto.<\/p>\n<p>Hyde si era scatenato.<\/p>\n<p>Jekyll non riconosceva quasi nulla di ci\u00f2 che lo circondava.<\/p>\n<p>Il mostro aveva distrutto, sbranato, cacciato.<\/p>\n<p>Aveva vissuto pi\u00f9 di quanto lui avesse fatto in tutti quei mesi.<\/p>\n<p>Jekyll aveva provato di nuovo lo stesso senso di sgomento della volta precedente, ma con un nuovo retrogusto.<\/p>\n<p>Invidia.<\/p>\n<p>Hyde aveva vissuto, Jekyll aveva finito per sopravvivere.<\/p>\n<p>Ma Hyde, vivendo, distruggeva e consumava fino a che non rimaneva nulla, non era capace di fare diversamente.<\/p>\n<p>Jekyll costruiva, ma non sapeva assaporarne il risultato.<\/p>\n<p>Trascorse notti insonni a cercare di accettare ci\u00f2 che aveva capito, poi prese una decisione.<\/p>\n<p>Torn\u00f2 alla stanza di Hyde, la apr\u00ec e port\u00f2 da mangiare alla creatura.<\/p>\n<p>Hyde sembr\u00f2 non fidarsi all\u2019inizio, ma poi prese il cibo dalle sue mani e si sedette per terra a mangiarlo.<\/p>\n<p>Divorarlo, sarebbe stato pi\u00f9 corretto dire.<\/p>\n<p>Jekyll lo osserv\u00f2 con un misto di disgusto e ammirazione, poi si sedette sul letto e gli parl\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; Abbiamo provato a comandare entrambi. Non funziona. Se andiamo avanti cos\u00ec finiremo per distruggerci. Dimmi cosa vuoi.<\/p>\n<p>La creatura lo aveva guardato con gli occhi di un predatore.<\/p>\n<p>&#8211; Fame. \u2013 aveva ringhiato con fatica.<\/p>\n<p>&#8211; Stai mangiando. Posso portartene ancora.<\/p>\n<p>Hyde aveva scosso la testa, sembrava schifato dal fatto che Jekyll non capisse.<\/p>\n<p>&#8211; Fame. \u2013 ripet\u00e9 guardando fuori dalla finestra.<\/p>\n<p>Poi una sensazione aveva investito Jekyll.<\/p>\n<p>Fame.<\/p>\n<p>Ma non di cibo.<\/p>\n<p>Di istinti.<\/p>\n<p>Di passione.<\/p>\n<p>Di sesso.<\/p>\n<p>Di amore.<\/p>\n<p>Di rabbia.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 in cui Jekyll non sapeva come muoversi.<\/p>\n<p>Aveva sorriso, per la prima volta da tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano trascorsi anni da quell\u2019incontro.<\/p>\n<p>Avevano imparato a convivere.<\/p>\n<p>Jekyll guidava, ma la porta di Hyde non si era pi\u00f9 chiusa.<\/p>\n<p>Jekyll prendeva le decisioni di ogni giorno, ma aveva scoperto che chiedere aiuto ad Hyde era spesso molto utile.<\/p>\n<p>Quando scriveva, Hyde aggiungeva particolari e immagini a cui Jekyll non aveva mai pensato.<\/p>\n<p>Incanalare la rabbia di Hyde durante un litigio o una discussione gli permetteva di cavarsela molto meglio: Hyde prendeva le frustrazioni di Jekyll, le masticava e ne faceva la propria forza.<\/p>\n<p>Per non dire di quanto fosse utile Hyde nell\u2019intimit\u00e0.<\/p>\n<p>La cosa che pi\u00f9 lo faceva impazzire era come Hyde provasse istintivamente attrazione o repulsione per altri individui e non sbagliasse mai o quasi: Jekyll aveva provato innumerevoli volte a non dargli retta, a cercare prove, a dare possibilit\u00e0 (o a non darle). Niente, la maggior perte delle volte, alla fine, Hyde aveva ragione.<\/p>\n<p>E di solito faceva una sorta di inquietante ghigno per sottolineare la cosa.<\/p>\n<p>Jekyll odiava quando succedeva.<\/p>\n<p>Non era certo tutto rose e fiori, ovviamente.<\/p>\n<p>Hyde era ancora convinto di saper guidare e, quando Jekyll era stanco, a volte ci provava.<\/p>\n<p>Per fortuna Jekyll aveva imparato ad accorgersene e tenerlo a bada, ma i risultati di quei pochi istanti erano state litigate imbarazzanti, urla, a volte anche una mezza rissa che non furono certo facili da rimediare.<\/p>\n<p>Per non parlare di una o due cene romantiche non finite esattamente nel modo migliore.<\/p>\n<p>Ma erano diventati soci.<\/p>\n<p>Amici, avrebbe osato dire.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di Hyde ora gli sarebbe stata intollerabile, come quella di un arto.<\/p>\n<p>Con pi\u00f9 tempo ed energie a disposizione, Jekyll aveva anche iniziato a osservare le persone intorno per capire se la loro fosse una situazione eccezionale.<\/p>\n<p>Intu\u00ec che, anzi, la loro fosse quasi idilliaca.<\/p>\n<p>Vedeva dei \u201cJekyll\u201d in giro che non avevano mai fatto uscire i loro Hyde, finch\u00e9 non era stato troppo tardi: in alcuni casi la creatura della situazione aveva distrutto tutto definitivamente, altre non era riuscito a uscire dallo stadio larvale ed era morta.<\/p>\n<p>Vedeva persone che probabilmente avevano molte pi\u00f9 porte aperte delle sue due e si chiedeva come facessero a gestirle tutte.<\/p>\n<p>Vedeva \u201cHyde\u201d in circolazione che avevano probabilmente sbranato il loro Jekyll e si capiva fin troppo bene. Anche dall\u2019odore che emettevano, volendo.<\/p>\n<p>Lui era stato fortunato.<\/p>\n<p>Collaboravano.<\/p>\n<p>Hyde non si era neanche lamentato quando aveva smesso di mangiare carne, anche se ogni tanto sognava un hamburger sanguinolento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre pensava a tutto questo, Jekyll sorrise con amarezza.<\/p>\n<p>Amava molto guidare quella sorta di associazione, ma c\u2019era un prezzo da pagare.<\/p>\n<p>C\u2019erano traumi che solo lui poteva assorbire.<\/p>\n<p>Delusioni.<\/p>\n<p>Tradimenti.<\/p>\n<p>Scelte dolorose.<\/p>\n<p>Ferite dell\u2019animo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che lo toccava in quei piaceri e in quelle emozioni che Hyde non capiva e non avrebbe potuto capire.<\/p>\n<p>Jekyll non poteva condividere anche quelli con la sua controparte: ci aveva provato, ma la reazione era stata quella di cercare cibo, sesso, lotta o tutte e tre le cose combinate in modo pi\u00f9 o meno originale.<\/p>\n<p>No, doveva proteggere Hyde da quei dolori che non poteva comprendere.<\/p>\n<p>Doveva proteggere entrambi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec aveva iniziato ad accusare i colpi.<\/p>\n<p>Una volta.<\/p>\n<p>Due.<\/p>\n<p>A un certo punto aveva perso il conto.<\/p>\n<p>E Hyde sentiva comunque il riflesso di quel dolore.<\/p>\n<p>Hyde chiedeva di poter reagire.<\/p>\n<p>Hyde scalpitava.<\/p>\n<p>Jekyll dovette socchiudere la sua porta, per ascoltarlo un po\u2019 meno.<\/p>\n<p>Non volevo chiuderlo, Hyde era suo amico, ma non poteva neanche lasciarlo scatenare.<\/p>\n<p>Ma Hyde voleva intervenire e Jekyll si stancava anche per quello.<\/p>\n<p>&#8211; Fidati di me, devo occuparmene io \u2013 gli chiedeva implorandolo.<\/p>\n<p>Ma Hyde non ascoltava.<\/p>\n<p>Fuga o sangue.<\/p>\n<p>Sesso, cibo, lotta.<\/p>\n<p>Dammi qualcosa.<\/p>\n<p>Non gli bastava stare in piedi, voleva camminare.<\/p>\n<p>Correre.<\/p>\n<p>Saltare.<\/p>\n<p>Dilaniare.<\/p>\n<p>Colpire.<\/p>\n<p>Fare qualcosa.<\/p>\n<p>Ma Jekyll non si fid\u00f2 e quella sera chiuse la porta di Hyde per poi andare in plancia, da solo dopo quella che sembrava una vita.<\/p>\n<p>Si sedette, sfinito.<\/p>\n<p>Ci volle poco perch\u00e9 la porta esplodesse di nuovo.<\/p>\n<p>Jekyll sospir\u00f2.<\/p>\n<p>Era troppo debole per alzarsi e lottare.<\/p>\n<p>Lo aspett\u00f2.<\/p>\n<p>Hyde arriv\u00f2 veloce.<\/p>\n<p>Lo guard\u00f2 con rabbia, come un predatore troppo a lungo trattenuto.<\/p>\n<p>&#8211; Non ce la faccio pi\u00f9. Fai quel che devi. \u2013 gli disse Jekyll sospirando.<\/p>\n<p>Hyde si avvicin\u00f2 minaccioso.<\/p>\n<p>Allung\u00f2 un artiglio.<\/p>\n<p>Lo sfior\u00f2 sulla guancia.<\/p>\n<p>Poi abbass\u00f2 le possenti braccia e lo sollev\u00f2.<\/p>\n<p>Lo port\u00f2 nella sua stanza.<\/p>\n<p>Jekyll apr\u00ec gli occhi senza capire perch\u00e9 fosse ancora vivo.<\/p>\n<p>Lo sguardo di Hyde era cambiato.<\/p>\n<p>C\u2019era una luce che Jekyll non conosceva, non in lui.<\/p>\n<p>Apri le labbra scagliose.<\/p>\n<p>&#8211; Amico. Riposa. Poi torni.<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 e si diresse verso la porta.<\/p>\n<p>&#8211; Hyde! \u2013 toss\u00ec Jekyll.<\/p>\n<p>La creatura si ferm\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; Sar\u00f2 attento. \u2013 ringhi\u00f2.<\/p>\n<p>Jekyll annu\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211; Per favore. Niente carne. \u2013 disse Jekyll, la voce impastata di debolezza.<\/p>\n<p>Hyde rispose sbuffando e annuendo.<\/p>\n<p>Si allontan\u00f2 lasciando la porta aperta dietro di s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi un racconto ha deciso di nascere. Si \u00e8 infilato in testa finch\u00e9 non l&#8217;ho lasciato uscire, di getto, quasi violentemente. 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